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DEMOLIZIONE ALLE SALZARE, L’INTERROGAZIONE DI STORACE A TUTELA DEGLI ACQUIRENTI

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Presentata la scorsa settimana al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti l’interrogazione sul diritto alla prima casa per quanti hanno acquistato con tanto di rogito notarile un appartamento nel complesso immobiliare delle Salsare. Tale interrogazione scaturisce da una richiesta del segretario cittadino Simone Centore, attento come il Segretario nazionale de La Destra ai problemi del sociale e della legalità. Il vice presidente del consiglio regionale Francesco Storace, attraverso l’interrogazione, vuol capire la logica per cui si è passati a demolire con motivi d’urgenza dei manufatti – quando urgenza di demolire non c’era – senza prima provvedere ad una sistemazione degli acquirenti gli appartamenti, che sono stati costretti a lasciare le loro case come se fossero occupanti abusivi. E’ sicuramente stato positivo cacciare gli occupanti dediti in prevalenza ad azioni criminali quale la prostituzione e spaccio di droga, che spesso utilizzavano gli appartamenti come deposito di sostanze stupefacenti, ma di certo non rientravano in questa categoria i proprietari che avevano acquistato con tanto di rogito. L’urgenza di demolire, per di più senza avere soldi e deliberando una spesa già approvata di euro 500.000,00 che dovrebbe finanziare la Regione, secondo La Destra proprio non c’era. Ai 500.000 euro, approvati dal dirigente del settore finanziario con riserva, si dovranno aggiungere i costi dello smaltimento dei materiali di risulta, tra l’altro oggetto di indagine da parte del N.O.E. a seguito di denuncia presentata da un consigliere di maggioranza: si presume che l’operazione raggiungerà oltre seicentomila euro, soldi che forse, dopo questa interrogazione, la Regione non finanzierà presumibilmente più, almeno fino a quando il Comune non garantirà un adeguato alloggio o un congruo contributo in denaro alle persone che hanno acquistato l’appartamento con tanto di rogito notarile, che all’epoca risultava regolare in quanto edificato con tanto di licenza edilizia rilasciata proprio dal Comune di Ardea. Ovviamente la Regione continuerà (compatibilmente con le sue esigente) a finanziare, come ha fatto nel corso dell’amministrazione Eufemi, alla demolire gli abusi edilizi realizzati in zone di pregio come il lungomare, lungo gli argini dei fiumi per evitare allagamenti, o nei terreni demaniali.

Luigi Centore

Riportiamo il testo dell’interrogazione urgente a risposta scritta

Oggetto: tutela diritto casa proprietari immobili del “lido delle Salzare” nel Comune di Ardea. Proponente: Francesco Storace.

Premesso che

  • presso il comune di Ardea sorge il complesso edilizio denominato “Lido delle Salzare” realizzato dall’omonima società in seguito a concessione edilizia rilasciata dal comune medesimo nel 1990;
  • la suddetta concessione è stata successivamente annullata a causa di un vincolo archeologico che prevede l’inedificabilità assoluta;
  • tra i due provvedimenti la ditta costruttrice ha venduto 108 unità abitative

Considerato che

  • nel marzo 2012, a seguito dell’ordinanza di demolizione in attuazione della sentenza del Consiglio di Stato che dichiarò illegittima la concessione, l’amministrazione comunale, con il sostegno economico della Regione Lazio, ha avviato l’ abbattimento della “palazzina A” costituita da trentasei appartamenti;
  • la successiva demolizione, intervenuta nel luglio scorso, ha consentito di ripristinare la legalità in un luogo in cui si erano concentrati immigrati clandestini e senza fissa dimora occupando gli alloggi e dedicandosi ad episodi di violenza ed attività illegali per lo più legate allo spaccio di sostanze stupefacenti;
  • nei fabbricati abbattuti e in quelli rimanenti alloggiavano e, ad oggi, vi abitano decine di nuclei famigliari che hanno regolarmente acquistato gli immobili;
  • La delibera n. 60 del 13/08/2013 del comune di Ardea prevede che l’opera di demolizione deve essere finanziata totalmente con fondi della Regione

Interroga

il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’Assessore alle Infrastrutture, alle Politiche abitative e all’Ambiente Fabio Refrigeri per sapere

–         se il Comune di Ardea e questa amministrazione abbiano provveduto a trovare una soluzione abitativa alternativa ai legittimi proprietari degli appartamenti abbattuti nelle precedenti demolizioni ed in quelli eventualmente in via di demolizione

–         se la Regione intende   rinnovare il sostegno economico al comune di Ardea per completare l’abbattimento delle palazzine rimanenti da lei stessa autorizzate con tanto di licenza di costruzione o se intende sospendere ogni sostegno economico per gli abbattimenti passati e futuri sui manufatti del complesso immobiliare “Lido delle Salzare” non trattandosi più di una demolizione per motivi d’urgenza, in quanto l’urgenza delle precedenti demolizioni era soltanto il ripristino dell’ordine pubblico (sgombri e l’allontanamento degli occupanti abusivi tra l’altro dediti allo spaccio di stupefacenti ed altri atti illeciti) e il degenerare delle condizioni igienico sanitarie. Oppure, in alternativa, se l’amministrazione locale intende affrontare i costi della demolizione autonomamente;

–       e comunque  anche se il comune vuole proseguire la sua opera demolitrice del complesso se, in caso affermativo, si stia provvedendo a trovare una destinazione abitativa alle famiglie che hanno regolarmente pagato l’immobile, tutelando il loro diritto alla casa.

                                                                          Firma

                                                                          Francesco Storace

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