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Dimissioni del sindaco: Ecco i commenti

Subito dopo le annunciate, e poi ufficialmente presentate, dimissioni di De Fusco, la politica pometina si è scatenata: da una parte c’è chi tenta di trovare il modo di ricucire uno strappo ormai troppo profondo, dall’altra chi vede nel gesto del Primo Cittadino (ricordiamo che ci sono 20 giorni in cui le dimissioni possono essere ritirate) una scorciatoia ed una liberazione da un avversario comunque scomodo. I comunicati stampa emessi dai partiti o dai singoli consiglieri si sono alternati per tutta la giornata, esprimendo solidarietà (è il caso del consigliere Boager), cantando vittoria (come nel comunicato de “La Destra) o giudicando le dimissioni come la dimostrazione di debolezza di un Sindaco “prigioniero” (parole di Sinistra Ecologia e Libertà).

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Noi non volgiamo commentare in alcun modo nè le dimissioni nè le reazioni.  In maniera del tutto imparziale e precisando che non vogliamo parteggiare per nessuno, di seguito pubblichiamo integralmente quanto ci è pervenuto. Qui in redazione siamo però curiosi di vedere se arriveranno comunicati unificati ed univoci sia da parte di una che dell’altra “alleanza”. Solo quando arriverà questa tipologia di documenti – con le firme dell’intero schieramento e di tutti i suoi rappresentanti, di opposizione o di maggioranza che siano – si potrà dire che a Pomezia esistono delle vere coalizioni, pronte a prendere delle posizioni chiare ed a battersi lealmente. Volendo essere cattivi, vogliamo aggiungere “battersi lealmente, se non per il bene della città (con tutto quello che si dice, si sente e si vede crediamo che non sia “solo” lo spirito di sacrificio a spingere i nostri politici a candidarsi), almeno per dimostrare ai cittadini che – quando si stringono patti – siete capaci di essere compatti per raggiungere i vostri scopi, qualunque essi siano”, sempre sperando che siano positivi. E, sopratutto, che siete capaci di parlarvi in faccia invece di pugnalarvi alle spalle.

\nLe dimissioni rassegnate dal Sindaco Enrico De Fusco, all’esito della votazione in Consiglio Comunale per la nomina dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti, confermano in maniera clamorosa la debolezza di un Sindaco prigioniero di una parte della propria coalizione, e il deleterio effetto dell’arroganza dimostrata dal Presidente del Consiglio Comunale, supportato da alcuni suoi compagni di partito, che ha avuto conseguenze disastrose su una coalizione già indebolita da annose divisioni.\n\nLa protervia con cui Marco Mesturini ha dapprima tentato di privare, di fatto, il Consiglio Comunale del suo legittimo diritto e dovere di eleggere i Revisori dei Conti e, quindi, ha ancora una volta cercato di imporre la propria volontà all’interno della coalizione di governo e dell’intero Consiglio, ha avuto il solo effetto di far affondare l’intera coalizione di centrosinistra, e con essa il primo cittadino. Sinistra Ecologia Libertà già prima di prendere – lo scorso novembre –  la dolorosa decisione di uscire dalla coalizione di governo aveva invano segnalato che la mancanza di collegialità nelle scelte e l’arroganza di singoli individui costituivano uno dei mali più gravi che affliggevano il centrosinistra. Ciò che è accaduto nella giornata di ieri ne è la più plateale conferma. Sinistra Ecologia Libertà ritiene che ora più che mai sia indispensabile che i partiti del centrosinistra, ed i loro esponenti nell’amministrazione locale, facciano una profonda autocritica nel modo in cui hanno condotto i rapporti politici e la gestione amministrativa, e abbiano la forza di dar vita ad un reale mutamento nelle persone, nei modi di agire e negli obiettivi politici. Solo in questo modo, e solo ponendo fine allo strapotere di singoli esponenti politici, che finora hanno dettato legge nella coalizione di governo, con effetti nefasti, sarà possibile per il centrosinistra avere qualche possibilità di successo alle prossime elezioni amministrative, ed operare veramente per il bene della collettività. Sinistra Ecologia Libertà, coerentemente con la propria collocazione politica, non cesserà di  tentare ogni possibile strada affinché nel centrosinistra si verifichi tale riflessione e tale concreto cambio di rotta. In tal senso confermiamo la decisione, già annunciata, di incontrare tutti i partiti del centrosinistra al fine di verificare la concreta percorribilità di tale strada.\n\nDopo quattro anni di fallimentare amministrazione, finalmente qualcosa di buono il sindaco de Fusco lo ha fatto:si è dimesso.\n\nSe De Fusco manterrà questa sua decisione, allora “un’altra Pomezia” sarà davvero possibile.\n\nÈ quanto dichiarano in una nota congiunta il coordinatore locale del PdL Rodolfo Serafini ed il segretario locale de La Destra Andrea Ruggeri, i quali annunciano che nei prossimi giorni ci sarà un incontro con i segretari provinciali del PDL e la Destra, on Francesco Lollobrigida e on Roberto Buonasorte, e la presenza del dirigente regionale del PDL e già consigliere regionale del Lazio on Luigi Celori; da questo incontro nascerà un tavolo di lavoro, con il coinvolgimento delle realtà territoriali, per mettere a punto le iniziative da intraprendere e definire regole e programmi per riportare il centrodestra al governo di Pomezia.\n\nDopo quanto accaduto in Consiglio Comunale, non posso che esprimere tutta la mia solidarietà al Sindaco Enrico De Fusco. Non c’è nulla che possa farti più male, e lo dico anche in ragione della mia recente esperienza personale, del sentirti tradito proprio da coloro che invece ti dovrebbero essere più vicini e, sempre e comunque, solidali.\n\nApprofittare della segretezza del voto per sferrare vigliaccamente una coltellata, cercando non solo di colpire il Sindaco – e quindi l’azione amministrativa dallo stesso posta in essere – ma anche e soprattutto al fine di tentare di addossare ad altri soggetti facenti parte della coalizione la possibile responsabilità del gesto, è un atto che non può che essere correlato all’arroganza estrema con cui qualcuno da sempre ritiene di poter imporre agli altri decisioni del tutto personali ed assolutamente non condivise, in quanto tese al semplice soddisfacimento delle proprie, singole esigenze.\n\nQuanto occorso negli ultimi quaranta giorni rispetto alla vicenda della nomina dei Revisori dei Conti è emblematico di quattro anni di esperienza amministrativa nel corso della quale, rispetto ai tanti, che con sacrificio e dedizione si sono posti a totale servizio della città, si sono invece contrapposti molti altri, che hanno purtroppo una ben diversa idea della politica.\n\nA mio avviso, però, la cosa più grave che è successa – ed è questo che avrei voluto dire in aula, se ne avessi avuto la possibilità – non è tanto il fatto che il Sindaco – dando comunque esempio di encomiabile correttezza – sia stato costretto a porre il problema delle proprie dimissioni ma “la voluta circostanza” che per l’ennesima volta il Consiglio Comunale non è stato posto in grado di poter deliberare su due provvedimenti che, stante il loro contenuto, se approvati avrebbero certamente modificato radicalmente il modo di governare della nostra città .\n\nMi riferisco alla prevista delibera di modifica del regolamento sulle entrate tributarie (e quindi all’assunzione del principio che la riscossione dei tributi – stante l’amara esperienza di A.SER – non avrebbe potuto più essere appaltata ad altre società private) ed a quella in tema di “definizione agevolata dei carichi tributari”. Il cd. condono in materia di tributi locali da tempo auspicato e che avrebbe di fatto bloccato in via definitiva ad ASER la possibilità di continuare impunemente ad incassare ulteriori somme dai contribuenti di Pomezia.\n\nNon è certamente un caso che negli ultimi due mesi – quindi da subito dopo che detto provvedimento era stato per prima volta posto, anche se inutilmente, all’attenzione del Consiglio Comunale – A.SER ha inviato migliaia di avvisi di pagamento, incassando quindi, anche perché minaccia i contribuenti interessati del possibile blocco amministrativo delle proprie autovetture, notevoli importi che, se tutto avverrà come nel passato, verranno riversati nella casse comunali – decurtati dell’aggio del 30% – solo tra anni ed al termini di defaticanti e costosi contenziosi.\n\nIn ragione di tutto questo, e per la stima che comunque ho nella sua persona, invito quindi – anche a nome del Partito da me rappresentato – il Sindaco Enrico De Fusco a non dare le minacciate dimissioni , e se mai nel frattempo le avesse già date a ritirarle, affinché la comune battaglia, contro il partito trasversale dei molti che sempre ritengono che Pomezia sia “cosa loro” , possa ancora utilmente proseguire e far sì che la tanto sognata “altra Pomezia” diventi finalmente possibile.\n\nCon affetto \n\nFranco Boager – Capogruppo Partito della Rifondazione Comunista – S.E. – Federazione della Sinistra