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L’ITALIA DEI VALORI DA’ L’ULTIMATUM AL SINDACO DE FUSCO

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L’Italia dei Valori da’ l’out-out al Sindaco di Pomezia e chiede un chiarimento immediato sulla reale situazione politica che intercorre tra i partiti e le persone che formano la coalizione di maggioranza. Dopo le prese di posizione, le presunte crisi, le richieste di verifiche e, soprattutto, le tante polemiche, i responsabili del partito di Antonio Di Pietro espongono pubblicamente la loro posizione, decisa in seguito all’incontro che si è tenuto giovedì pomeriggio. “Dopo gli ultimi accadimenti politici ed amministrativi a Pomezia – hanno dichiarato dal Direttivo IDV del Circolo di Pomezia – è necessario fare chiarezza e cercare di riportare tutti i protagonisti della politica pometina con i piedi per terra e nella realtà delle cose. A sei mesi dalle elezioni sembrerebbe che tutti abbiano già dimenticato programmi ed intese di maggioranza, ma soprattutto le regole su cui il centro sinistra ha fondato il suo progetto”. L’IDV lancia accuse che sembrano dirette soprattutto al Primo Cittadino, colpevole, secondo l’Italia dei Valori, di non aver rispettato i patti. “Avevamo stabilito, tutti d’accordo, che i partiti sarebbero stati al centro della scena politica, come è naturale che sia, e che i partiti sarebbero stati i riferimenti del Sindaco per la verifica dell’attuazione del programma e per le scelte politiche, ma di questo non vi è traccia alcuna. La dimostrazione di quanto affermiamo risiede nel fatto, per esempio, che abbiamo appreso dai giornali la nomina dell’assessore alle finanze, scelta per nulla condivisa e che purtroppo non riusciamo ancora a digerire. Francamente non ce la sentiamo di usare la rituale frase: “Nulla di personale verso l’individuo ma eccetera  eccetera”. Ricordiamo al Sindaco che ci sono decine di donne ed uomini che hanno messo a disposizione lavoro, idee ed onorabilità nel sostenere la sua candidatura ed hanno portato consensi e voti ed hanno difeso il Sindaco dagli attacchi e dalle denunce fatte ieri da chi oggi siede dalla nostra parte. Per noi c’è molto di personale e crediamo fermamente che tale decisione vada condannata moralmente e politicamente”. Al bando le frasi di circostanza, quindi, per arrivare dritti al punto. “Chiediamo immediatamente una verifica di maggioranza, dove andranno identificati i punti programmatici prioritari e le modalità di prosecuzione di questa esperienza amministrativa. In  riferimento all’attività del Consiglio Comunale condividiamo quanto proposto dal nostro gruppo consiliare e verbalizzato in sede di riunione dei capigruppo, dove si comunica la sola disponibilità a discutere del bilancio consuntivo 2010 e dei problemi occupazionali che attanagliano la nostra cittadina”. Duro il finale di quanto esposto dal direttivo, che minaccia l’uscita dalla maggioranza, magari trascinando con sé altri pezzi, soprattutto del PD. “In mancanza di un cambio di rotta in modo tale che verranno messi da parte i personalismi e le improvvisazioni, il nostro partito non può fare altro che prende le distanze e guardare al futuro con l’obiettivo di ricostruire una identità politica di centro sinistra che possa senza equivoci ed incidenti di percorso governare Pomezia”.

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