Home News Ultime Notizie Politica NO TONER? NO DOCUMENTI….

NO TONER? NO DOCUMENTI….

Comune di Ardea alla stregua dei film di Totò, dove – invitati a pranzo – per mangiare bisognava portarsi il cibo per sé e per i padroni di casa: se si vuole un documento, meglio attrezzarsi e portare l’occorrente per stamparlo, altrimenti si rischia di non ottenerlo. E’ quello che è successo anche ad un consigliere comunale, Alberto Montesi, che si è sentito rifiutare il rilascio di un permesso a costruire in sanatoria con la testuale motivazione: “Consigliere, non possiamo rilasciare nulla, in quanto non abbiamo il toner per poter stampare. Lei dovrebbe sapere che il Comune ha acquistato le nuove stampanti ed i computer, ma non ha provveduto ai pezzi di rispetto”. Questo quindi al settore Urbanistica, ormai allo sbando. Ma Montesi non si è perso d’animo ed ha chiesto spiegazioni al dirigente del settore ragioneria e patrimonio, il Dott. Cosimo Mazzone, il quale telefonicamente, a quanto riferito dal consigliere Montesi, gli avrebbe detto: “Stiamo predisponendo una gara d’appalto, tra una ventina di giorni saremo in grado di provvedere, a meno che la ditta fornitrice delle stampanti e computer non ci anticipi due toner”. Il prezioso inchiostro non manca soltanto dalle stampanti dell’ufficio condono edilizio, ma anche da quelli di urbanistica, uso civico e demanio. Per dovere di cronaca, va ricordato come tra i tecnici liberi professionisti ci sono sei tra consiglieri comunali ed assessori, che non si erano accorti di questo “piccolo particolare” né tantomeno che l’ufficio urbanistica versa in notevoli difficoltà di gestione pratica, visto che se mancano i toner o la cancelleria il personale non può lavorare come dovrebbe, anzi crea suo malgrado un disservizio del quale qualcuno dovrebbe rispondere. I tecnici si appellano al Sindaco affinché rintracci il responsabile e magari lo sanzioni energicamente, oltre a chiedere “la testa” dell’attuale assessore all’urbanistica Carlo Giorgio Bille. L’urbanistica per le casse comunali potrebbe essere un “bancomat”, un settore che, se ben organizzato, fa entrare soldi da poter poi spendere per le opere pubbliche, un settore senza il quale il Comune andrebbe in fallimento. Non sarebbe il caso di fare qualcosa?\n\nL.C.