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Pomezia, Fucci attacca la giunta Zuccalà: “Ci costa 45mila euro in più”. Ecco i conti del Comune

STIPENDI A CONFRONTO, FUCCI ALL'ATTACCO: "LI PAGATE DI PIU' E RENDONO MENO"

Stavolta sceglie l’attacco diretto Fabio Fucci, consigliere di minoranza e capogruppo di Essere Pomezia nonché ex Sindaco pometino, nei confronti della giunta pentastellata di Adriano Zuccalà. Oggetto delle accuse gli stipendi percepiti dalla squadra di governo, Sindaco, vice e assessori i cui parametri sono comunque stabiliti per legge.

“Dal dimezzamento degli stipendi dei politici all’aumento del costo della “casta” il passaggio è stato breve. Avreste mai scommesso che chi fino a poco tempo fa pontificava sugli stipendi dei politici predicando la politica “come servizio civile” oggi si trova a beneficiare, grazie ad uno dei primi atti dopo l’insediamento della nuova amministrazione, di un aumento di stipendio?”, si legge in una nota di Fucci che sta facendo in queste ore il giro dei social. 

Tutto ciò è scandaloso! Una volta il #m5s predicava il dimezzamento degli stipendi dei politici. Invece a #Pomezia la…

Gepostet von Fabio Fucci am Montag, 8. Oktober 2018

In ballo dunque ci sarebbe un aumento di stipendio che l’ex primo cittadino quantifica, nel complesso, in 45mila euro all’anno frutto della comparazione delle tabelle con le giunte a confronto di seguito riportate.  

“Viene facile quindi la considerazione: la nuova Giunta M5S grava sulla collettività 45.000 € in più ogni anno“, prosegue Fucci che parla poi anche di decremento della produttività usando come termine di paragone le assenze di alcuni consiglieri a alcuni provvedimenti quali il peggioramento dei “servizi rispetto alla precedente gestione e i tagli ai servizi sociali e alle scuole”.

“E’ proprio il caso di dire che questa giunta viene pagata di più e rende di meno”, chiosa infine l’ex Sindaco.

Tornando ai conti vediamo ora cosa ha causato questa differenza così alta negli importi. 

Innanzitutto la giunta Fucci, rispetto all’attuale squadra di governo targata Zuccalà, aveva un assessore in meno (5 contro 6); un secondo elemento va ricercato poi nello stipendio di Daniela Sorrentino che per l’anno e mezzo circa nel quale ha lavorato ha percepito metà indennità rispetto ai suoi colleghi, verosimilmente per la presenza di un’altra attività lavorativa, così come per il suo predecessore l’Ass. Emanuela Avesani, che proprio la Sorrentino era andata a sostiuire.

Dal punto di vista dei singoli importi va detto che comunque un incremento nei singoli emolumenti dei componenti della Giunta c’è stato: parliamo di 74.37 euro lordi al mese per il Sindaco (892 annui), di 55.78 per la posizione di vicesindaco (670 all’anno) e di 44 euro per quella da assessore (535 all’anno).

In realtà però si tratta di uno scatto di stipendio “automatico” in quanto si tratta dell’applicazione di una “maggiorazione prevista dal DM 119/2000, articolo 2, comma 1, lett. c) (+ 2%)” la quale prevede “per gli enti la cui spesa corrente pro-capite risultante dall’ultimo conto del bilancio approvato (ed è proprio questo il passaggio tirato in ballo da Fucci, ndr) sia superiore alla media regionale per fasce demografiche” sulla base di tabelle specifiche. 

(La determina in oggetto per controllare le cifre contenute nell’articolo è la seguente: la numero 1095 del 06/09/2018, mentre per gli stipendi della precedente amministrazione è possibile rifarsi alla determina 571 del 2016)