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Pomezia, mozioni popolari per la riduzione della pressione fiscale e l’aumento dei servizi offerti dal Comune

Due mozioni popolari per alleggerire la pressione fiscale comunale sui cittadini di Pomezia, migliorando al contempo la qualità dei servizi offerti dal Comune. Le lancia la sezione locale di Forza Italia, coordinata dall’ex consigliere comunale Raimondo Piselli, sotto forma di raccolte firme. Tassa sui rifiuti e il relativo servizio di raccolta, TARI e trasporto pubblico scolastico sono gli argomenti trattati nelle petizioni, nate, come spiega il coordinatore Raimondo Piselli, “dopo una serie di sollecitazioni da parte di cittadini , commercianti e imprenditori”, per i quali si chiede innanzi tutto la modifica del regolamento che disciplina il pagamento della TARI “prevedendo una più giusta selezione delle superfici da inserire a tassazione variabile piena e quali quelle da escludere o da scontare maggiormente in maniera drastica (ora il 30%) sia per i cittadini che per le imprese; di prevedere sgravi importanti per tutte quelle imprese che provvedono autonomamente in maniera certificata allo smaltimento del rifiuto prodotto prevedendo ovviamente il mantenimento della quota fissa (art 13 del regolamento) e la drastica riduzione di quella variabile, inserire come previsto in finanziaria la possibilità di esonerare dal pagamento del tributo quelle comunità di cittadini, di associazioni no profit e rappresentanze economiche che presentando un progetto di riqualificazione che consiste nella pulizia della stessa area, nella manutenzione e nell’abbellimento di aree verdi, piazze e strade anche mediante la collocazione di arredo urbano o la realizzazione di eventi”. Riguardo al trasporto scolastico, Piselli vuole che si vada incontro alle richieste di molti genitori, che vorrebbero il ripristino delle linee soppresse in modo da “permettere alle famiglie e ai bambini di subire meno disagio”, migliorando i tempi di trasporto e aumentando la sicurezza, “migliorando le fermate che oggi in alcuni punti sono a rischio incidenti e lasciano gli stessi nell’attesa del mezzo soggetti ad intemperie”. In alternativa, conclude Piselli, “taglio drastico della tariffa visto il forte disservizio apportato”.