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POMEZIA: Si tenta la sfiducia al sindaco

12 CONSIGLIERI DELL’OPPOSIZIONE HANNO FIRMATO LA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE CON ALL’ORDINE DEL GIORNO LA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO ENRICO DE FUSCO. INTANTO, LA MAGGORANZA SFERRA IL CONTRATTACCO NOMINANDO NUOVI ASSESSORI\n\nLa guerra all’ultimo numero continua su entrambi i fronti della politica pometina. La mattina del 24 maggio i consiglieri del centrodestra Paolo Ruffini, Giorgo Puggioni, Giampiero Savastano, Omero Schiumarini,  Antonio Maniscalco, Pietro Salfi, Valter Valentini, Romano Errico, Alberto Gazzè, Massimiliano Cruciani, Luigi Celori e Angelo D’avino hanno protocollato al Presidente del Consiglio Marco Mesturini ed al Sindaco Enrico De Fusco una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale che riportiamo integralmente:\n\nOggetto : Mozione di sfiducia al sindaco di Pomezia\n\nI sottoscritti Consiglieri Comunali, a seguito della crisi politica in atto dovuta all’incapacità politico/amministrativa del sindaco e della sua “maggioranza” di governare in modo adeguato la Città di Pomezia,\n\nCHIEDONO\n\nai sensi dell’art. 46 comma 3 dello Statuto e dell’art. 2 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale la convocazione di un Consiglio Comunale con i seguente punto all’Ordine del Giorno:\n\nMozione di sfiducia al Sindaco\n\nSeguono le firme dei 12 Consiglieri, sufficienti per richedere la convocazione del Consiglio, ma non abbastanza da far cadere l’attuale Giunta. Ricordiamo infatti che, per poter sfiduciare il Primo Cittadino, occorrono 16 firme, ovvero la maggioranza dei componenti dell’Assise cittadina. Analizzando brevemente la situazione attuale, sembra difficile trovare le 4 mancanti, visto che appare improbabile che Battistelli e Borgo Caratti possano accettare di mandare a casa quello che è comunque un esponente della loro stessa area politica, soprattutto tenendo conto dell’apertura che Sinistra Ecologia e Libertà –  pur rimanendo all’opposizione, ha dimostrato nei confronti di De Fusco.  Apertura che potrebbe portare ad un confronto che sfocerebbe nelle primarie per la scelta del nuovo candidato Sindaco alle prossime elezioni, e che potrebbe aver già portato un indirizzamento nella scelta di uno dei nuovi assessori, che verranno nominati ufficialmente domattina.\n\nUn altro nome è quello dell’unico consigliere donna, Maria Rotonda Russo, che – pur schierandosi con l’opposizione nella firma di altri documenti che vanno contro l’azione amministrativa e, in particolar modo, alle decisioni prese da Mesturini sulla nomina dei Revisori dei Conti – questa volta ha preferito astenersi. Ovviamente le abbiamo chiesto perché, e la risposta è stata “Io sono comunque all’opposizione, ma voglio prima vedere bene quali siano le ragioni di questa richiesta di sfiducia e valutarle in sede di consiglio. Al momento non so dire se firmerò o meno, ma di certo non lo escludo”.\n\nLei forse no, ma potrebbe farlo Gaetano Penna, attuale Assessore della Giunta De Fusco e, contemporaneamente, coordinatore e commissario dell’UDC, partito a cui la Russo appartiene.\n\nUn altro nome è quello di Nicolò Barone, che nell’ultimo mese ha prima giurato fedeltà alla maggioranza, poi ne è uscito sbattendo la porta. Ora la sua posizione è meno netta: sembra infatti in atto un riavvicinamento alle forze di governo. Misteri della politica.\n\nAltri nomi che potrebbero sposare la causa del centrodestra non ce ne sono, visto che anche i consiglieri più “fastidiosi”, che spesso hanno dato filo da torcere al Primo Cittadino, non pensano neanche lontanamente di far cadere la Giunta e perdere così la poltrona, anche perché le condizioni dettate dai partiti del centrosinistra sono state molto chiare: chi non sta con noi è contro di noi, quindi non avrà spazio nelle liste che verranno presentate il prossimo anno. E a chi converrebbe?\n\nQuindi, quasi certamente, le cose rimarranno così come sono, con le sole novità portate dall’ennesimo rimpasto in Giunta. Gli assessori torneranno ad essere 10, De Cristofaro perderà il posto (agnello sacrificale di giochi più grandi di lui), alcune pedine verranno spostate (ovviamente non perché più adatte ad un assessorato piuttosto che ad un altro, ma perché è il pratito che rappresentano che è più “adatto”) e tutti (loro) saranno felici e contenti, anche quelli del centrodestra, che comunque sono riusciti (forse) a dimostrare al proprio elettorato che adesso sono un’entità coesa e decisa, su cui si può contare ed a cui ci si deve affidare per le prossime elezioni. Nel frattempo, per un altro anno, noi cittadini rimarremo a guardare, sperando che i politici non facciano lo stesso e provino ad agire.\n\nMaria Corrao