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PRESUNTE TANGENTI, SEL CHIEDE RIGORE MORALE

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Man mano che le ore passano, si fanno sempre più duri i commenti delle forze politiche nei confronti di Renzo Antonini, il consigliere del PD arrestato ieri mattina mentre riceveva 2500 euro di tangente per aver favorito un appalto alla Ariete,  società di servizi e pulizie. “Il clamoroso arresto del consigliere comunale del PD Renzo Antonini – hanno dichiarato gli esponenti del Coordinamento Cittadino Pomezia – Torvaianica di Sinistra Ecologia Libertà – pone ancora una volta Pomezia alla ribalta della cronaca giudiziaria. Il fatto che il consigliere coinvolto sia stato tra i protagonisti undici anni orsono, di un’altra amministrazione conclusasi ingloriosamente tra scandali e vicende giudiziarie, dimostra quanto erano fondate le nostre critiche, espresse pubblicamente alla vigilia delle elezioni, nei confronti dei partiti che hanno deciso di candidare nuovamente alcuni tra i principali artefici di quell’esperienza amministrativa”. Anche Sel, come altri partiti in questi giorni, si affida ai Giudici, ma nel frattempo lancia una frecciata contro i partiti in generale, lasciando intendere una certa deplorazione verso il PD, “colpevole” di aver inserito nelle proprie liste elettorali diverse persone coinvolte in precedenti vicende giudiziarie, come la tangentopoli pometina del 2001. “La  Magistratura dovrà far luce sull’accaduto, si auspica in maniera rapida ed esaustiva. Ai partiti politici, alle Istituzioni, ed a tutta la collettività pometina spetta invece il compito di prendere coscienza che il livello di degrado morale, di spregio delle regole, di disinteresse del bene collettivo, hanno superato ogni limite. Il preoccupante susseguirsi di fatti di malaffare e di corruzione sono il sintomo di un sistema ormai malato, che produce i suoi riflessi nefasti anche sul tessuto economico e produttivo. I partiti politici pronti a chiudere gli occhi pur di ottenere risultati elettorali e gli elettori preoccupati solo dei piccoli egoismi e dei vantaggi a breve termine hanno offerto terreno fertile a fenomeni degenerativi che minano la vita sociale, economica, lavorativa di un’intera comunità. E’ il momento di recuperare un rigore morale nella gestione della cosa pubblica, di riscoprire i valori della legalità e della dignità delle istituzioni, se si vuole dare alla nostra città una speranza di rinascita concreta. Sinistra Ecologia Libertà ribadisce che nessun dialogo, nessun confronto sarà possibile, per costruire un’alternativa per il futuro, se non con chi attuerà effettivamente questi principi nella scelta dei candidati al momento delle elezioni e nella concreta azione amministrativa”.

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