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SERAFINI RISPONDE A DE FUSCO

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PDL – De Fusco, continuano i “botta e risposta”. Dopo la replica del Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco a quanto emerso dalla conferenza stampa del PDL di venerdì scorso e le precisazioni fornite da Pietro Angellotto, tra gli organizzatori della riunione svolta alla Kermesse, oggi prende la parola direttamente il coordinatore del PDL, Rodolfo Serafini, attraverso un lungo comunicato ufficiale. “Nella conferenza stampa abbiamo esposto, attingendo le informazioni da atti pubblici e ufficiali, come negli ultimi 5 anni e mezzo nella nostra città si siano sprecate decine e decine di milioni di euro, in particolare per assunzioni di familiari, consulenze, feste varie e aumento ingiustificato del costo dei servizi; insieme alla denuncia, abbiamo anche avanzato la nostra disponibilità a collaborare per invertire la tendenza, eliminando immediatamente gli sprechi ed elaborando con i creditori un serio e credibile piano di rientro dal debito – ha dichiarato Serafini – Per risposta riceviamo dal Sindaco De Fusco una replica nervosa e offensiva, contenente addirittura velate minacce di querele, oltre alle solite bugie con cui cerca di nascondere ancora la realtà dei fatti. Pur volendo rimanere sui fatti concreti, non posso esimermi dal rispondere alle ambigue e imprudenti insinuazioni avanzate da De Fusco nei miei confronti e nei confronti degli altri esponenti del Popolo della Libertà di Pomezia: nel corso della conferenza stampa abbiamo volutamente evitato di entrare nel dettaglio dei rapporti di parentela, elettorali e…altri tra i beneficiari di assunzioni e gli esponenti della maggioranza, pur avendo molti elementi a disposizione”. Serafini si rivolge poi direttamente al Primo Cittadino. “Il vantarsi di aver denunciato qualcuno e paventare questa minaccia, caro Sindaco, non basta a spaventarmi, sono altri a dover temere l’azione della Magistratura e il tempo sarà galantuomo. I riferimenti ambigui ad altre realtà e alla situazione personale di esponenti locali del PdL le rispedisco interamente al mittente: il sottoscritto, né oggi né mai in passato, ha fatto parte di organi di staff politici, la mia storia personale e il mio curriculum professionale e politico sono limpidi e non paragonabili a tante persone “miracolate” e reclutate alla sua corte, se ha argomenti che dimostrano il contrario li esponga e si assuma le conseguenti  responsabilità politiche e penali. Invece di scaricare sempre le responsabilità sul passato, dopo 5 anni e mezzo di governo della città deve spiegarci perché se le entrate sono aumentate, così come sostiene, i debiti sono cresciuti a ritmi sempre maggiori? E i costi per le assunzioni clientelari? Dai dati del Bilancio Consuntivo del 2009, dalle attestazioni fornite da Dirigenti del Comune e dai Bilanci della Pomezia Servizi possono essere stimati in non meno di 80 milioni di euro dal 2006 a oggi, comprendendo le costose e inutili consulenze e l’utilizzo abnorme e improprio delle cooperative di lavoro”.

Serafini fa poi riferimento anche alla società di riscossione tributi. “La questione ASER merita un approfondimento che faremo a breve, ricordiamo solo che a Pomezia è arrivata grazie al centro-sinistra e a persone che sostengono l’attuale maggioranza, inoltre le cifre iscritte nell’attivo del bilancio per il contenzioso in essere sono assolutamente fantasiose e comunque di difficile esigibilità, questo è un fatto noto ma volutamente ignorato. Se queste sono menzogne, il Sindaco abbia il coraggio di confrontarsi con i
documenti alla mano, porti subito in Consiglio Comunale il Bilancio Consuntivo del 2010 e confrontiamoci su quello, andando a vedere cosa si nasconde dietro la montagna di crediti e le entrate sovrastimate che sono iscritti solo per dare un equilibrio formale al bilancio previsionale. Concludo con una riflessione: avendo De Fusco nominato quale suo vice Massimiliano Cruciani, vice anche di Zappalà, e nominato assessore alle finanze Antonio Maniscalco, Presidente del Consiglio nello stesso periodo, come può continuare ad addossare le colpe del debito all’amministrazione guidata da Zappalà? E l’accusa ad Alba Rosa (SEL) di avere una quota di responsabilità nella formazione del debito, per il periodo in cui era il suo vice-Sindaco, non è una sua ammissione involontaria di responsabilità?”.

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