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SFIDUCIA AL SEGRETARIO PD, SARRECCHIA NON CI STA

Peppino Sarrecchia, segretario del PD di Ardea sfiduciato tre giorni fa, non ha preso bene la decisione della maggioranza del dirittivo e contesta le modalità di quanto accaduto. Secondo Sarrecchia la mozione di sfiducia è infatti stata approvata “in modo ambiguo, con evidenze anti statuarie, e priva di documentazione agli atti”. Sarrecchia, dopo aver ricordato quanto il partito sia cresciuto attraverso la guida prima di Natascia Giovannetti e poi la propria, ha rimarcato il fatto che è stato lui a rinunciare alla alla carica di sindaco, anche in quanto già impegnato come segretario. “Ho proposto ai partiti della coalizione  del centro sinistra un solo nominativo nella figura del consigliere Abate Antonino –spiega – ma riservandomi la possibilità di rivedere la questione in caso di evidenti problematiche in merito al nominativo fatto”. Problematiche emerse nel corso della riunione del centrosinistra, durante la quale non c’è stata totale convergenza su Abate da parte dell’ I.D.V., che ha ipotizzato la proponibilità di un loro giovane candidato.

Inoltre all’interno del partito e nella base degli iscritti e simpatizzanti sono emerse chiare forme di opposizione verso questa nomina”. “Come un buon padre di famiglia – prosegue Sarrecchia – ho cercato di far capire all’interno del Partito la coalizione non era unita sul nome, il partito correva il rischio di dividersi, gli iscritti ed elettori ci avrebbero abbandonato, determinando una situazione già vista più volte, che avrebbe portato ad una sconfitta certa”. E, per questo, l’ex segretario ha pensato di ricorrere alle primarie, per dare più importanza alla “volontà dei cittadini che dei membri di direttivo che di fatto si erano ormai allineati a sostegno della candidatura del consigliere Abate”.

Sarrecchia risponde poi a Enrico Cacciotti ed Alessandro Mari. “I giovani sono certamente un grande valore che dobbiamo difendere e sostenere, ma la politica ha bisogno anche delle grandi esperienze e capacità. Capisco l’ardore e la voglia di riscatto, la condivido e spero di trovarci insieme ad affrontare un percorso comune, ma soprattutto un fine comune”. “I cittadini – conclude Sarrecchia rilanciando l’ipotesi delle primarie – vogliono vedere la coalizione unità, un progetto credibile e fattibile senza false promesse o ingannevoli aspettative ma grande consapevolezza e necessità di affrontare insieme la rinascita della nostra comunità, ormai infettata non solo da politici incapaci ma da orde di delinquenti e affaristi. Facciamo scegliere alla gente, aprendoci alla loro volontà”.