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SFIDUCIA AL SINDACO, DE FUSCO RISPONDE AL MOVIMENTO 5 STELLE

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Domani il Movimento 5 Stelle scende in piazza per incontrare i cittadini e spiegare i motivi della richiesta di sfiducia al Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco, depositata due giorni fa all’attenzione del presidente del consiglio comunale Paolo Ruffini. Nel frattempo è arrivata la reazione del Primo Cittadino, per nulla preoccupato dell’iniziativa intrapresa da Fabio Fucci. “La sfiducia può anche trasformarsi in un’affermazione di fiducia – ha replicato De Fusco rivolgendosi all’esponente del Movimento 5 Stelle – Quindi ben venga la richiesta presentata dal consigliere Fabio Fucci, perché permetterà sia a lui che a me di capire dov’è la maggioranza e dov’è l’opposizione. Per il resto, accolgo come sempre con rispetto le critiche che vengono mosse alla mia gestione politica e alla mia Amministrazione, e ringrazio il consigliere che prende atto di un servizio di raccolta rifiuti che nell’ultimo anno non è stato impeccabile, ma che nei cinque anni passati non ha mai creato alcun problema. E’ bene però che il consigliere del Movimento 5 Stelle presti attenzione ai problemi a 360 gradi. Vorrei ricordargli che le entrate Tarsu sono poco più di 8 milioni e mezzo di euro a fronte di un servizio che costa oltre 13 milioni e che l’aumento del 15% della tassa sui rifiuti si basa su una rivalutazione Istat degli ultimi anni. Se il consigliere Fucci e il suo Movimento sono in possesso di una bacchetta magica che riesce a garantire un servizio che costa più di quello che entra nelle casse comunali potrebbe fornirmela e stare certo che la utilizzerei”.

De Fusco ha voluto rispondere ai vari punti messi in evidenza nel documento illustrativo dell’iniziativa di sfiducia. “Ciò che non tollero – ha continuato il Primo Cittadino – è che Fucci possa diffamare me e la mia maggioranza su varie questioni, non ultima l’urbanistica, quando dovrebbe guardare a Parma, Città guidata da un Sindaco del Movimento 5 Stelle, che ha conquistato un primato nella Pubblica amministrazione: un Assessore in carica per sole 24 ore, dimessosi dopo un giorno perché coinvolto in abusi edilizi e nel fallimento di una società che ha messo sul lastrico tanti cittadini”.

E sugli stipendi dei dirigenti: “Ricordo ancora al consigliere Fucci che gli stipendi dei dirigenti sono stati aumentati dall’Amministrazione che mi ha preceduto e non dalla mia, e che non è per niente facile, dal punto di vista giuridico e sindacale, ridurli, ma che, proprio in accordo con i dirigenti stessi, si è intervenuti sulla riduzione dell’indennità di risultato. Rispetto alla situazione finanziaria non vedo di che sperpero si stia parlando: se questa è peggiorata negli ultimi anni è per colpa di chi ha pensato bene di portare in Città A.ser-Tributi Italia creando un danno economico enorme, oltre che un debito notevole. Nonostante ciò, la mia Amministrazione ha speso le risorse con estrema attenzione, garantendo servizi superiori a quelli degli altri Comuni laziali. E sul personale, altro che assunzioni a valanga: nonostante l’inserimento di nuove risorse nell’organico dell’Ente, il Comune di Pomezia, per numero di abitanti, è ancora notevolmente al di sotto della dotazione organica, ma ha a disposizione personale e strumenti per garantire sempre più servizi alla cittadinanza, sia in termini di attività amministrative che di sicurezza e ordine pubblico”.

Poche battute sul No De Fusco Day che si terrà domani: “Molti consiglieri della mia maggioranza – ha concluso il Sindaco – nonché rappresentanti dei partiti che mi hanno sostenuto, volevano rispondere con un De Fusco Day nel mese di settembre, ma io credo di aver già festeggiato insieme ai cittadini di Pomezia il De Fusco Day, il 30 maggio 2011, quando ho ottenuto il 60% delle preferenze”.

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