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UNIVERSITA’, PARTONO ANCHE LE POLEMICHE

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\n\nAndrea Ruggeri, segretario de “La Destra”, ci invia un comunicato nel quale esprime le sue perplessità in merito a quanto dichiarato dal Primo Cittadino sulla situazione dell’Università di Pomezia. Riportiamo pertanto quanto ricevuto.\n\n”Non è certo una denominazione o un logo a dare prestigio al Campus universitario di Pomezia. Colgo con stupore l’entusiasmo del sindaco De Fusco in merito a questa presunta rinascita del Polo universitario, del quale le uniche certezze, sono rappresentate dall’annunciato addio de La Sapienza, “i corsi proseguiranno almeno fino alla loro naturale conclusione (II e III anno)” ha detto De Fusco: facile immaginare quindi l’epilogo. Il problema che il nostro Primo cittadino non riesce a comprendere, e che invece noi cittadini comuni abbiamo compreso eccome, non riguarda se il prossimo mese vi saranno o meno i corsi de La Sapienza, ma il progetto a lungo raggio di una istituzione che senza mezzi termini può rappresentare il fulcro grazie al quale l’ intera città può tornare a crescere: internazionalizzare Pomezia, accrescere il livello culturale, rilanciare Torvajanica come meta turistica, realizzare nuovi posti di lavoro, attirare imprenditori, rimettere in moto l’ economia del territorio. “Spero davvero – ha detto il sindaco di Pomezia – che le chiacchiere ora possano lasciare il posto al lavoro serio e che studenti e famiglie si tranquillizzino”. Non ero presente alla conferenza stampa, ma, ad una affermazione simile, mi sarebbe giunta naturale una domanda: ma De Fusco è sindaco di Pomezia o dell’ Isola che non c’è?! Come possono le famiglie tranquillizzarsi davanti ad un progetto di rilancio del Campus al momento del tutto ipotetico? Indubbiamente la Libera Università del Mediterraneo è un’istituzione di alto profilo, ma privata (magari qualcuno ci dirà a quali rette andranno incontro i futuri studenti), pochi corsi di studio e comunque l’accesso sembra essere garantito solo per bando. Tutto questo non vorrei portasse il Polo Universitario, da grande opportunità di crescita per tutti, ad un polo d’elite accessibile a pochi eletti. A questo credo il sindaco debba rispondere, non può bastare uno striminzito comunicato stampa o qualche frase ad effetto, per far tacere una serie di motivate polemiche, che dopo queste sue affermazioni sono ancor più giustificate. Con l’occasione, voglio congratularmi con il Presidente del Consorzio Piergiorgio Crosti, per l’ impegno e i traguardi raggiunti dalla sua amministrazione. Spero anch’egli voglia valutare attentamente le eventuali conseguenze che comporterebbe l’abbandono de La Sapienza a favore di un’ università privata. Si chiami il Governo, la Regione, gli enti competenti, per scongiurare quella che io definisco “la fine di un sogno”. Il successo del Polo non è rappresentato dalla università che vi opera, ma dal raggiungimento del suo scopo sociale: dare l’ opportunità a tutti, indistintamente dal ceto sociale, di poter accedere agli studi accademici e vedere così garantiti principi costituzionali, fondamento di ogni Stato di Diritto”.\n\nAndrea Ruggeri

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