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VARIANTE AL PRG, C’E’ CHI DICE NO

Durante la votazione sull’adozione della proposta di Variante al Piano Regolatore Generale, Sinistra Ecologia e Libertà ha mantenuto fede, attraverso il suo rappresentante in consiglio Mario Borgo Caratti, alle idee espresse nei mesi scorsi, votando contrario. A dare spiegazione di quanto fatto è direttamente il partito, attraverso un lungo comunicato. “Il consiglio comunale, nella notte tra il 2 ed il 3 Marzo, ha approvato la delibera di indirizzo del nuovo Piano Urbanistico Generale Comunale – si legge nella nota – Sinistra Ecologia Libertà, per il tramite del suo consigliere comunale Mario Borgo Caratti, ha espresso il suo motivato voto negativo contro questa proposta. Essa infatti è impostata esclusivamente su una massiccia crescita edilizia residenziale, che porterà alla cementificazione di una superficie pari a circa 30 kilometri quadrati di territorio, con effetti pesantemente negativi sulla qualità della vita, sull’adeguatezza dei servizi, oltre ad essere una vera e propria violenza ad un territorio già pesantemente sfruttato, con gravi conseguenze sugli equilibri ambientali ed idrogeologici della zona”. E proprio di rischie ambientali si è parlato ieri durante il convegno “Scelte urbanistiche e rischi naturali nel territorio di Pomezia”, durante il quale sono stati esposti dati e rapporti di certo non tranquillizanti.\n\n” Tale scelta – continua SEL – diversamente da quanto sostenuto dal Sindaco, non costituirà affatto un volano per l’economia locale, considerata la grave crisi in cui si dibatte il settore edilizio e gli esiti nefasti che scelte simili hanno avuto sulle economie di altri Paesi. In definitiva, quindi, questa deliberazione si traduce esclusivamente in un enorme spot elettorale costruito sulla pelle dei cittadini di Pomezia e delle future generazioni. Queste motivazioni sono state espresse in maniera chiara ed inequivocabile nella seduta di Consiglio Comunale ed approfondite in un affollatissimo convegno organizzato da Sinistra Ecologia Libertà presso l’Hotel Principe, nella giornata del 3 Marzo, con la partecipazione di studiosi del settore: il Dott. Mario Voltaggio, Geologo e Primo Ricercatore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del C.N.R., la Dott.ssa Laura De Vito, Dirigente Medico del Policlinico Umberto I di Roma e il Dott. G. Antonio Di Lisa, Geologo e Docente dell’Istituto E. Pestalozzi di Pomezia. De Fusco e la sua coalizione hanno adottato questa deliberazione ricorrendo ancora una volta ad un appoggio trasversale di una parte della destra, e segnatamente dei transfughi del PDL, Ruffini, Schiumarini, Valentini e Cruciani, che hanno votato a favore di questa ennesima colata di cemento sul nostro territorio, in una anticipazione della futura alleanza “spuria” tra centrosinistra e centrodestra che vorrebbe proporsi per governare di nuovo la città di Pomezia. E’ indispensabile scongiurare la possibilità che questa ipotesi si realizzi, se veramente si hanno a cuore le sorti della nostra città. Sinistra Ecologia Libertà è contraria a scelte urbanistiche rovinose come quella adottata, che si impegna a contrastare a tutti i livelli, in Provincia ed in Regione. Al contrario, proponendoci alla guida della nostra città, con la nostra candidata alla carica di Sindaco, Alba Rosa, intendiamo dar vita, anche e soprattutto in questo ambito, ad una stagione nuova, in cui il territorio non venga visto come una risorsa da depredare, ma da valorizzare; in cui la crescita della città non si traduca esclusivamente in un’indiscriminata crescita edilizia; in cui la qualità della vita, della salute dei cittadini e l’adeguatezza dei servizi siano al centro di ogni scelta, per dare una vera possibilità di riscatto e di rinascita alla nostra città”.