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Pomezia Calcio, Gamboni: «Ora sono quasi al 100%. L’Arce? Può essere un crocevia…»

Nel successo corsaro del Pomezia a Latina Scalo è risultata evidente l’impronta di Tommaso Gamboni. L’esterno rossoblù è stato infatti protagonista di una prestazione da incorniciare su un campo ai limiti della praticabilità, prima realizzando con freddezza il calcio di rigore del vantaggio e poi mettendo lo zampino sulle successive marcature di Fabio Fusaroli e di Andrea Bizzaglia.
“Quando abbiamo visto le condizioni del terreno di gioco, non nascondo che abbiamo avuto un po’ di timore perché esisteva il rischio concreto di farsi male – esordisce il numero 7 del Pomezia – L’arbitro ha però ritenuto che si potesse giocare e per fortuna è andata bene. Bravi noi ad indirizzare la gara già nel primo tempo e poi ad arrotondare il punteggio nella ripresa”.

L’esterno classe 1984 è universalmente considerato uno dei calciatori più talentuosi del calcio laziale e per il Pomezia rappresenta un valore aggiunto in vista della seconda parte del torneo. “Finalmente mi sono lasciato alle spalle i problemi fisici della fase iniziale del campionato, diciamo che sono molto vicino al 100% della condizione.In poche parole, sto tornando il “solito” Gamboni e credo che questo si fosse cominciato a capirlo già dalla sfida con il Pro Roma. La prestazione di domenica voglio dedicarla alla mia famiglia, che deve sopportare il mio stato d’animo quando le cose non vanno bene, ma anche ad Alessio Bizzaglia.
Il patron è una persona speciale. Lui per primo meriterebbe ampiamente il salto di categoria per quanto sta facendo per questo club ed è stato commovente vederlo così felice, quando suo figlio Andrea ha trovato la via del gol”.

La squadra ha offerto la miglior risposta possibile dopo i tre giorni di ritiro voluti dalla società la scorsa settimana.

“Il gruppo c’è ed è molto unito, a differenza di quanto sostengono certe persone – commenta Gamboni – Il ritiro è stato meno pesante di quanto pensassimo proprio per questo motivo.
Il nostro problema sono stati essenzialmente i risultati, ma quando vengono a mancarti pedine importanti non è semplice come si crede.
Si corre il rischio di caricare di troppe responsabilità alcuni ragazzi, senza escludere il fatto che mister Gagliarducci è stato anche costretto a modificare spesso assetto sotto il profilo tattico”.

Questioni spesso sottaciute, ma che hanno avuto la loro valenza nel corso della stagione. Ora però è inutile recriminare sul passato, ma è necessario imprimere quel cambio di passo che permetterebbe al Pomezia di aggredire con convinzione la vetta della classifica. “Davanti a noi ci sono due squadre molto valide ma composte in prevalenza da calciatori giovani ed io penso che, anche per questa ragione, qualcosa lasceranno per strada, a lungo andare. Noi dobbiamo ragionare step by step, pensando ad una partita alla volta e poi faremo i conti. Io credo che in questo campionato non esistano rose migliori di quella del Pomezia, ma dobbiamo essere continui”.

Il prossimo ostacolo per i rossoblù si chiama Arce.
All’andata le reti di Laghigna e Ruggiero permisero al Pomezia di espugnare il Comunale di Ceprano. “Probabilmente è l’avversario peggiore che potesse capitarci in questo momento – riflette Gamboni – La Rosa e Pintori sono clienti scomodi e noi dovremo fare estrema attenzione. Credo comunque che anche gli altri debbano guardarsi dalla qualità della nostra squadra.
Per centrare i tre punti serviranno quella tranquillità che ci accompagna da qualche tempo ed quell’intensità e voglia di vincere che abbiamo dimostrato domenica scorsa.
La partita con l’Arce potrebbe davvero rappresentare un crocevia importante nella nostra stagione. Dobbiamo vincere”.

Il tutto possibilmente accompagnato da un maggiore sostegno da parte del pubblico pometino.

“La società, con in testa Alessio Bizzaglia, sta facendo sforzi sovrumani per portare in alto il Pomezia e, nonostante questo, continuo a sentire critiche da parte di alcuni – chiosa Gamboni – A noi serve il supporto della nostra gente, devono venire a tifarci.
Sarebbe splendido entrare in campo e vedere duemila persone sugli spalti. Se lo meriterebbe in primis il patron che sta investendo tantissimo per questo club”.

Ufficio Stampa SSD Pomezia Calcio