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Pomezia, parte la rinegoziazione dei mutui: «Risparmi per oltre 3 milioni di euro e liquidità immediata per l’emergenza»

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Comune di Pomezia nominato commissario prefettizio

 La Giunta comunale di Pomezia ha approvato due provvedimenti che danno l’avvio alla rinegoziazione dei mutui contratti con Cassa Depositi e Prestiti e alla sospensione dei mutui contratti con istituti di credito privati. Un modo per liberare maggiori risorse da utilizzare per la Città. Le due delibere comportano infatti un risparmio complessivo di 3,2 milioni di euro sulle rate in scadenza nel 2020.

«Rinegoziare i mutui – ha spiegato l’Assessore Stefano Ielmini – ci offre un’iniezione di liquidità per far fronte alle crisi. Abbiamo aderito subito al nuovo piano di rinegoziazione mutui promosso da Cassa Depositi e Prestiti per gli enti territoriali in modo da poter liberare risorse immediatamente utilizzabili sul territorio, che potranno essere destinate anche  per gli interventi necessari a far fronte all’emergenza epidemiologica legata al Covid-19. Grazie all’accordo tra Abi, Anci e Upi che prevede la sospensione del pagamento delle rate dei mutui con gli istituti di credito privati possiamo disporre di ulteriore liquidità aggiuntiva».

«Stiamo mettendo in campo una serie di strumenti – ha evidenziato il Sindaco Adriano Zuccalà – per supportare imprese e famiglie in questa fase di difficoltà. Abbiamo riapprovato in Giunta il Bilancio di Previsione 2020-22 e istituito due fondi dedicati all’emergenza stanziando oltre 700mila euro. Abbiamo differito il pagamento di tributi e servizi locali e abbiamo avviato in tempi record la distribuzione dei buoni spesa e l’attivazione del bonus affitto. La rinegoziazione dei mutui determina un risparmio consistente per l’Ente Comune: questo vuol dire che adesso potremo mettere in campo gli interventi che stiamo elaborando in questi giorni, dallo sconto sulla TARI per le attività chiuse, agli aiuti economici alle attività commerciali e sportive, fino al rinforzo degli aiuti sociali messi in campo fino ad ora».

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