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RADON, LA RISPOSTA DI FUCCI

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Non è finito il botta e risposta tra l’assessore all’Ambiente Piero Toce ed il consigliere del Movimento 5 Stelle Fabio Fucci. Dopo la replica fatta ieri da Toce , oggi tocca nuovamente a Fucci.

“Sento il dovere di precisare alcuni aspetti – ha dichiarato – L’Assessore giustamente ricorda che un primo studio sulla presenza del gas Radon nel territorio comunale risale all’anno 2000 ed è stato commissionato proprio dal Comune di Pomezia. Lo studio ha rilevato numerose criticità nel territorio ma per anni non ha indotto alcuna azione da parte delle amministrazioni che si sono succedute. E’ per questo che nel 2008 abbiamo promosso una petizione popolare per chiedere all’Amministrazione che si informassero i cittadini sui rischi derivanti dall’esposizione al gas e sulle modalità di riduzione di tali rischi. La nostra petizione, unita alla sensibilità mostrata sul tema da parte dell’ex Assessore all’Ambiente Stefano Arciero, ha contribuito ad avviare nel 2010 il monitoraggio nelle due scuole insistenti nelle aree a rischio di S. Procula e S. Palomba”. La campagna di monitoraggio, precisa Fucci, ha prodotto già nel Gennaio 2011, una relazione che riporta, testualmente: “Il plesso della Primaria Santa Palomba mostra invece, in tutti e quattro i punti monitorati, un valore circa doppio del valore di attenzione con concentrazioni di Gas Radon di circa 1000 Bq/mc. Sulla base di quanto rilevato si ritiene di suggerire, in attesa dal dato finale ed attuando il principio di precauzione, una pronta mitigazione del sito contaminato”. “Proprio sulla base di questa relazione contenente “dati scientifici” oggettivi – ha proseguito il consigliere – abbiamo presentato a Luglio una mozione in Consiglio Comunale per chiedere di intervenire nella scuola per arginare il problema. Non riesco a comprendere come mai tale relazione sia sfuggita all’Assessore Toce nonostante sia stata posta alla sua attenzione tramite un’interpellanza in Consiglio Comunale e tramite la citata mozione. La relazione conclusiva citata da Toce non fa altro che confermare i dati già evidenziati sei mesi prima e sulla quale, proprio per il principio di precauzione, chiedevamo di intervenire. In base allo spirito propositivo che contraddistingue il Movimento 5 Stelle, nella mozione avevamo proposto di attuare l’intervento, prima della ripresa dell’attività didattica, di mitigazione della scuola primaria di S. Palomba suggerito dalla Geoex S.a.s. proseguendo con il monitoraggio per verificarne il buon esito,  informando ovviamente della situazione il dirigente scolastico competente della scuola primaria di S. Palomba, oltre che di avviare il monitoraggio nelle altre scuole del Comune, visti i dati delle prime risultanze dello studio della Geoex e vista la situazione descritta dallo studio sul territorio del 2000 che indica il territorio di Pomezia come zona a rischio Radon diffuso”. Le richieste fatte dal M 5 Stelle non riguardavano solo le scuole. “Avevamo infatti chiesto anche di applicare adeguate prescrizioni costruttive ed accorgimenti tecnici ai regolamenti edilizi comunali affinché le nuove edificazioni e le ristrutturazioni siano realizzate secondo criteri “anti Radon”, anche perché tale inserimento nel regolamento edilizio non comporta alcun tipo di spesa per l’Ente Comunale e di attivare subito un sistema di informazione e divulgazione tra la popolazione, circa i rischi connessi all’esposizione al gas Radon coinvolgendo associazioni e istituti scolastici intesi come docenti/alunni/genitori, anche mediante incontri pubblici e, come prima immediata iniziativa, di attivare uno sportello virtuale informativo on line. Accolgo con piacere le dichiarazioni dell’Assessore che afferma di voler dare seguito alle prime due proposte contenute nella mozione e mi rendo disponibile a mettere a disposizione tutto il contributo costruttivo del Movimento 5 Stelle per soddisfare le altre richieste”.

1 Comment

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  1. Maurizio

    15 Dicembre 2011 - 19:48 at 19:48

    1000 Bq/mc E’ un valore da non sottovalutare, anzi penso che giustamente si dovrebbero prima di tutto monitorare con opportuna sensoristica tali localita’ ,(ci sono dei dosimetri che costano poco) in quanto l’emissione di questo gas non e’ costante. Poi il comune dovrebbe emettere ordinanze per la corretta costruzione delle nuove abitazioni e la tutela delle vecchie. Io comunque ai fini della sicurezza delle scuole ordinerei la completa ventilazione dei locali due,tre ore prima delle lezioni. Si spendera’ per il riscaldamento, ma la sicurezza prima di tutto!

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