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Rapina al Caffè Europeo: Enrico Antonelli condannato all’ergastolo, sparò e uccise il suo complice

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Enrico Antonelli, uno dei due autori della rapina al Caffé Europeo a Cinecittà nel 2019, è stato condannato all’ergastolo. L’uomo, lo ricordiamo, aveva sparato e ucciso per errore il suo complice, Ennio Proietti, di 69 anni. La vittima era residente a Roma e il 5 novembre di due anni fa insieme ad Antonelli, aveva provato a rapinare il bar-tabacchi in viale Antonio Ciamarra. La rapina però era andata male e, dopo una violenta colluttazione con il titolare del bar, Proietti era stato ucciso proprio dal suo complice.

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Il complice infatti, nel tentativo di difendere Ennio Proietti dalla furia del titolare, esplose un colpo di pistola: aveva mirato al titolare del bar, un cinese di 56 anni, ma invece aveva colpito mortalmente il 69enne. Per i Giudici, come riportato da Il Messaggero, si tratta di un passaggio cruciale: “La volontà di uccidere era piena sebbene si sia verificato un errore nell’esecuzione del reato”. Per questo l’accusa aveva chiesto l’ergastolo e, evidentemente, è stata ascoltata. Enrico Antonelli, 58enne con svariati precedenti (droga, ricettazione, ecc.) in passato era già stato sottoposto sia a misure di sorveglianza speciale, sia agli arresti domiciliari. L’uomo, subito dopo il colpo al Caffè Europeo, era stato tratto in arresto con l’accusa di rapina e omicidio.

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