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Rom sgomberati da Castel Romano e il loro ricollocamento: nervi tesi tra M5S e Lega a Pomezia

LA LEGA: «HANNO ANNACQUATO LA NOSTRA RISPOSTA». LA REPLICA DEL M5S: «PROPOSTA INATTUABILE, MOVIMENTO 5 STELLE UNICO AD AFFRONTARE SITUAZIONI LASCIATE IN EREDITA' DA ALTRE AMMINISTRAZIONI»

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Campo rom di Castel Romano, animi tesi ieri in Consiglio Comunale a Pomezia dove si è discussa, tra le altre, una mozione circa “l’indisponibilità della città di Pomezia ad ospitare le persone sgomberate dal campo rom di Castel Romano” avanzata dalla Lega.

«Ieri in consiglio comunale si discuteva la nostra proposta relativa al paventato sgombero del campo rom di Castel Romano (leggila: https://bit.ly/3jfSSwW). Una proposta concreta e chiara che voleva esprimere un concetto semplice ed immediato: il nostro territorio non è disposto ad ospitare le persone sgomberate dal campo. Abbiamo già subito abbastanza roghi tossici, aggressioni, furti, degrado», esordisce in un post l’ex Sindaco di Pomezia (ed ex grillino oggi alla Lega).
 
«Volete sapere cosa hanno fatto quelli del M5S? – tuona dal suo profilo Facebook – Hanno modificato il testo della nostra proposta, forti dei numeri della loro maggioranza, stravolgendone totalmente il contenuto e, cosa ancor più grave, togliendo tutti i passaggi incisivi in cui si esprimeva l’indisponibilità della Città di Pomezia ad ospitare i rom sgomberati (leggi la loro proposta: https://bit.ly/30jpsq8).
Al momento del voto per protesta siamo usciti. La loro annacquata proposta, vuota di ogni decisione, se la potevano votare da soli. Che conclusione trarre? M5S preferisce tutelare il campo rom di Castel Romano e Raggi, noi preferiamo tutelare i cittadini di Pomezia», chiosa il Consigliere leghista.

La replica del Movimento 5 Stelle

Inevitabile, come era lecito attendersi, la risposta piccata dei pentastellati. 

«Sul tema campo nomadi di Castel Romano ieri in Consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesima mozione fotocopia della Lega che non risolve alcun problema per il nostro territorio, mentre si svela per essere la solita propaganda a base di slogan. Nemmeno di fronte al nostro emendamento, di buon senso e pragmatico, la Lega ha saputo per una volta svincolarsi dalla propaganda elettorale e ha deciso di non votare, voltando di fatto le spalle alla nostra Città e al nostro territorio», spiegano dalla sezione locale del M5S.
 
«Un emendamento – spiegano i grillini – ovviamente approvato a maggioranza, che si basa su due punti fondamentali: (1) superamento dei campi nomadi e contrarietà alla realizzazione di nuove aree ghetto sul territorio del Comune di Pomezia e di tutta la Regione Lazio; (2) azioni di sollecito verso gli enti competenti ad intervenire con provvedimenti urgenti soprattutto in tema sanitario (attivazione presidio Asl) e in tema ambientale (sgombero e bonifica dei luoghi)».
 
«Il percorso che abbiamo indicato nell’emendamento, che smaschera una proposta di deliberazione INATTUABILE e del tutto INEFFICACE, si fonda sul piano di superamento del modello dei campi rom che la Capitale sta attuando, in linea con quanto prevede la normativa europea e d’intesa con Prefettura e Procura, e che sta portando alla chiusura graduale anche di altri siti, come l’insediamento della Barbuta (al confine con un altro comune, quello di Ciampino) e quello della Monachina. Ancora una volta, laddove la sinistra, che quel campo l’ha portato a Castel Romano, e la destra, che ha speso tanti soldi per lasciare poi il problema esattamente dove si trova oggi, falliscono, il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che sta affrontando e risolvendo l’ennesima questione lasciata in eredità ai Comuni. E lo fa senza slogan e senza prendere in giro i cittadini e le cittadine, difendendo i diritti e il territorio».