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Roma, chiude per lavori la galleria Giovanni XXIII: residenti in rivolta per rinviare i lavori

Una situazione da panico si prevede a Roma, dov’è prevista dal 20 gennaio la chiusura della galleria Giovanni XXIII per lavori di manutenzione. 

Lavori che si sono rivelati necessari per la presenza di numerosi incidenti dentro al tunnel nell’ultimo periodo, lanciando un chiaro campanello d’allarme sulla mancanza di sicurezza stradale all’interno di quest’importantissima arteria urbana romana.

Se da una parte i lavori sono urgenti all’interno di questa tratta di Roma Nord, va ricordato come il cantiere che chiuderà questa strada andrà a peggiorare ulteriormente la viabilità della zona: attualmente in questo quadrante della Città Eterna sono chiuse le stazioni della Metro A di Cornelia e Baldo degli Ubaldi, in una condizione che lancia un forte allarme rosso sulla circolazione locale nell’arco dei lavori.

Si prevedono infatti 150 giorni di fuoco per effettuare le manutenzioni nella galleria in tutte le sue direzioni, con i cittadini e i comitati di quartiere locali che sono sul piede di guerra in vista dell’ennesimo disastro urbanistico a firma di Roma Capitale. Uno scenario da incubo per i residenti di Roma Nord, che dovrebbero salutare fino a giugno quest’importante tunnel e fare i conti con il traffico conseguente agli eventi dello Stadio Olimpico tra sport o concerti musicali. 

I Municipi interessati dalla chiusura della galleria Giovanni XXIII tentano di far valere le proprie motivazioni agli occhi della Sindaca Raggi, chiedendo un rinvio dei lavori nei mesi estivi e in una stagione dove le scuole sono chiuse e la Città Eterna si svuota per le famiglie in vacanza. 

Altro motivo che spingerebbe a rinviare questi lavori nel famoso tunnel romano va cercato con l’attuale manutenzione urbana su Via Aurelia, con i cantieri che stanno interessando la zona nei pressi della stazione Aurelia: se avvenisse in concomitanza la chiusura della vicina galleria Giovanni XXIII, i maggiori disagi li subirebbero i mezzi di soccorso nella loro circolazione per le urgenze.  

Sono soprattutto i comitati di quartiere a nutrire profonde perplessità sull’imminente inizio dei lavori. Teo Casani del “Comitato residenti e commercianti di Vigna Stelluti” dichiara a riguardo: Via di Vigna Stelluti diventerà un imbuto, via Marco Besso, via Giustino Fortunato, da Corso Francia a piazza Giochi Delfici sarà il caos, conti che ora già non si vedono vigili e c’è sempre la doppia fila, non abbiamo nemmeno strisce pedonali: gli anziani per recarsi in farmacia devono farsi accompagnare”

Stesso timore perviene da Fabio Massimo Zito del “CdQ Fleming e Tor di Quinto”: “Ben vengano i lavori ma qui si bloccherà tutto: via Cortina d’ Ampezzo avrà tutto il traffico di Rma est, un disastro”.