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Roma, pedopornografia: adescava i bambini nella sua ludoteca e gli fotografava i piedi

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Roma, pedopornografia: adescava i bambini nella sua ludoteca e gli fotografava i piedi

Roma. Il bilancio degli arresti divulgato dalla Polizia Postale e relativo all’anno appena passato, dipinge uno scenario da brividi. Tra casi trattati, indagini, arresti e perquisizioni di materiali, è emerso un certo incremento delle attività pedopornografiche che hanno, in realtà, beneficiato dei lockdown e delle restrizioni casalinghe. Di fatto, proprio nel corso del 2021 si è verificato un significativo incremento dei casi di sfruttamento sessuale dei minori e di adescamento online. Solo per dare qualche numero: sono stati eseguiti 137 arresti (+98% circa rispetto al 2020) e denunciate 1400 persone (+17% rispetto al 2020). Tra i casi più eclatanti, ricordiamo senza dubbio quello del titolare di una ludoteca nella città di Roma, scoperto a partire dal casuale ritrovamento, da parte di un cittadino, di una micro SD.

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Le indagini e l’arresto a Roma

All’interno del dispositivo di memoria, gli agenti avevano accertato la presenza di numerosi file pedopornografici e altri file riconducibili al titolare di una ludoteca romana. Il fatto che il proprietario gestisse un interno centro ludico fece scattare immediatamente l’allarme, data la gravità. Molte delle foto e dei materiali rinvenuti all’eterno del dispositivo ritraevano minori all’interno dei locali della ludoteca. Ma, soprattutto, nelle immagini venivano spesso ritratti i piedi dei minori. Una ulteriore e chiara evidenza di perversione sessuale. Immediatamente è scattata la perquisizione a carico del soggetto. Come già prevedibile, durante le ricerche, il soggetto è stato trovato in possesso di circa 500 file immagine e 4.000 file video a carattere pedopornografico.

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Ludoteca degli orrori anche nel lockdown

A peggiorare le cose, anche il lockdown per Covid. Come hanno dimostrato ulteriori indagini più approfondite, il servizio della ludoteca degli orrori non si era fermato durante quel periodo, anzi. Il soggetto, anche durante il periodo del lockdown, forniva un servizio di ludoteca da remoto ai bambini e alle famiglie. Durante questi incontri, il soggetto intratteneva i minori attraverso la piattaforma Meet e Zoom, con videochiamate dallo stesso registrate. Ancora una volta, durante le chiamate, organizzava giochi per i minori che prevedevano l’uso dei piedi. Dopo l’accumulo del materiale e delle prove registrate, il soggetto è stato immediatamente arrestato. Questo, solamente uno dei casi di un reato che, come visto, aumento a vista d’occhio in Italia e mette in pericolo le famiglie. 

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