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Scene da film alla Garbatella: tabaccaio prende a testate un rapinatore, il complice spara per liberarlo

IL TABACCAIO: "PENSAVO FOSSE UNO SCHERZO, POI QUANDO HO CAPITO HO PERSO LA CALMA, SE NE STAVANO ANDANDO COL FRUTTO DEL MIO LAVORO"

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Scene surreali degne di un film d’azione giovedì scorso alla Garbatella, dove un tentativo di rapina nel pomeriggio poteva trasformarsi in tragedia. Due rapinatori, intorno alle 18.30, col volto travisato si sono presentati in una Tabaccheria di largo delle Sette Chiese e si sono fatti consegnare l’incasso; l’uno armato di ascia, l’altro addirittura con una pistola. 

“All’inizio ho ceduto alle richieste dandogli tutto quello che volevano”, ha raccontato il proprietario della rivendita a Il Messaggero. 

Ma i malviventi non si sono accontentati: uno dei due si è recato sul retro e ruba un ingente quantitativo di sigarette “portate la mattina in negozio”, prosegue il tabaccaio. 

E’ a quel punto che succede il parapiglia. Il proprietario dell’attività commerciale, al cui interno vi era anche il figlio di 28 anni ed un’altra commessa, reagisce e con una testata stordisce uno dei malviventi cogliendolo di sorpresa. Ma quest’ultimo non si dà per vinto e con un cazzotto replica a Roberto Leandri, questo il nome del tabaccaio divenuto già un eroe nel quartiere.

I malviventi, svanito l’effetto sorpresa, scelgono dunque di fuggire. La persona armata di pistola spara diversi colpi in aria di avvertimento per convincere il tabaccaio a desistere dalle sue intenzioni ma il commerciante non si ferma e si mette all’inseguimento: ne blocca uno – un 46enne di Albano, quello armato di roncola – che sarà arrestato dai Poliziotti allertati nel frattempo dalla commessa, mentre l’altro si guadagna la fuga col motorino non prima però di aver esploso altri colpi per tentare comunque di salvare il complice.

Roberto Leandri ne esce invece con diverse ferite, una di struscio al gluteo causata dall’ascia, un’altra sul viso colpito da un pugno. Ma il suo gesto è già storia: tutti lo cercano per chiedergli dove ha trovato il coraggio di affrontare, sostanzialmente a mani nude, i due rapinatori.