Home News Cronaca Sfiducia a Bonafede, Renzi: ‘Noi voteremo contro le mozioni’

Sfiducia a Bonafede, Renzi: ‘Noi voteremo contro le mozioni’

E’ in corso dalle 9:30 il dibattito in Aula al Senato per il voto delle mozioni di sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Una mozione è stata presentata da tutto il centrodestra (Fdi, Fi, Lega), un’altra da Piu’ Europa. Entrambe vogliono la sfiducia del Ministro della Giustizia Bonafede. Alla base delle polemiche c’è l’affidamento da parte di Bonafede della direzione del DAP a Francesco Basentini, al posto di Nino Di Matteo, magistrato antimafia. 

Renzi: ‘Voteremo contro le mozioni di sfiducia’ 

Renzi, leader di Italia Viva, prima di intervenire in aula al Senato su Twitter aveva scritto: ‘L’intervento di oggi in Senato è uno degli interventi più difficili della mia esperienza politica’. 

E’ da poco intervenuto in Aula e ha dichiarato:  ‘Voteremo contro le mozioni di sfiducia‘. 

‘Se noi votassimo oggi secondo il metodo che il ministro della Giustizia ha utilizzato nella sua esperienza parlamentare nei confronti dei membri dei nostri governi, lei oggi dovrebbe andare a casa. Alfano, Guidi, Boschi, Lupi, Lotti, De Vincenti. Ma noi non siamo come voi. Io mi auguro che questa vicenda possa far riflettere. Essere additati ingiustamente, andare sui giornali, costringere le proprie famiglie a subire l’onta di un massacro mediatico fa male. La notte la passi a pensare che è colpa tua se le persone che ami stanno male. E’ la politica ciò che ci guida, non il populismo. Siccome noi partiamo dalla politica, nell’annunciare che voteremo contro le mozioni di sfiducia, riconosciamo al centrodestra e alla senatrice Bonino di aver posto posto dei temi veri. Le vostre mozioni non erano strumentali e ve lo dico dicendo che non le voteremo per motivi politici, in primis per ciò che ha detto il presidente del Consiglio. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha detto che in caso di voto di parte della maggioranza contrario all’operato del Ministro o favorevole alle mozioni di sfiducia egli ne avrebbe tratto le conseguenze politiche. Quando parla il presidente del Consiglio si rispetta istituzionalmente’. 

Una volta terminata la discussione in Aula ci sarà la replica del Ministro e poi le dichiarazioni di voto. Al termine di queste si svolgeranno le votazioni: ciascun senatore voterà dal proprio posto.