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Silvia Romano: il paese si divide

Chiara premessa
Ci tengo a precisare da subito che in questo articolo non si tratterà il caso di Silvia Romano in quanto tale, ma delle reazioni di tutti noi a seguito della scarcerazione.
Come voi anch’io ho un mio pensiero in merito all’accaduto, e non credo possa essere di interesse psicologico; è importante invece capire quando e perché un fatto di cronaca spacca in due l’opinione pubblica.
Si tratta di un segnale da non sottovalutare, una dinamica sociale conflittuale senza nessuna attenuante vista la condizione di allarme che ancora stiamo attraversando causa COVID 19.
Siamo tutti stanchi, stressati e preoccupati per un futuro incerto: eppure litighiamo con sconosciuti che hanno un’opinione diversa dalla nostra, in merito ad un fatto di cui nessuno conosce la reale dinamica se non quella raccontata da televisioni e giornali.

Due fazioni contrapposte
Seguendo le varie testate giornalistiche online e gli articoli condivisi sui social, si ha la possibilità di leggere i commenti degli utenti: “pro Silvia”, “contro Silvia”.
Di seguito una sintesi delle reazioni più frequenti alle notizie:

TITOLI DI GIORNALIFAZIONE PROFAZIONE CONTRO
Indossa un abito tipico musulmanoPotrebbe essere traumatizzataÈ diventata terrorista
Arriva sorridendo in ItaliaPotrebbe essere sotto shockÈ t..ia
Si tocca la panciaPerché non dovrebbe?È incinta t..ia
Si è liberamente convertita all’IslamHa letto il Corano per salvarsiÈ traditrice  
Dichiara di essere stata trattata benePotrebbe essere un modo per difendersi, ed è sotto shockÈ una di loro!

 

Di seguito una sintesi dei dubbi e relative reazioni tra le fazioni opposte:

DUBBI

FAZIONE PRO

FAZIONE CONTRO

Perché vorrebbe ritornare?

Per istinto umanitario, capra!

Perché è terrorista, capra!

Dopo il trauma toglierà l’abito?

È libera di fare ciò che vuole!

No, è t..ia!

Perché alcuni sequestrati ancora soffrono dopo anni, e lei sorride e forse ritornerà negli stessi luoghi?

Per istinto umanitario, capra!

Perché è terrorista!

I soldi del riscatto, andranno all’acquisto di armi?

Soldi che abbiamo speso anche per la tua istruzione, capra!

Sicuramente!

 

Analisi delle risposte
Teniamo a mente che ci sono stati casi simili (le due Simone, Greta e Vanessa …) con reazioni simili da parte della pubblica opinione: direi che la causa psicologica non è da ricercare nel momento psicologico che stiamo attraversando.

Come si può ben notare i dubbi con relative domande sono diverse, tuttavia, le risposte sono sempre le stesse, nessuna di esse è esaustiva, e gli insulti fuori luogo.
Credo che questo possa evidenziare abbastanza quanto nessuno di noi sa esattamente cosa sia successo, né cosa succede dopo e perché .
L’attacco continuo tra le due fazioni è una fotografia di un dibattito rissoso e presuntuoso, entrambe le parti a mio avviso restano fisse nelle loro convinzioni come se fossero detentori di verità.
Spesso la rabbia esternata è sproporzionata rispetto alla situazione, con tutto il rispetto per Silvia (siamo contenti che sia viva) ma al momento bisognerebbe dirigere la nostra emotività già fragile dopo una pandemia, verso fatti dei quali possiamo avere conoscenza reale e gestione personale, come ad esempio la ripresa lavorativa e tutto lo stress che ne consegue.

Libertà di pensiero
Esternare dubbi è un sacrosanto diritto di tutti, nessuno si deve arrogare il diritto di offendere l’altro per partito preso; siamo arrivati al punto che dopo aver espresso perplessità temiamo di essere eliminati dai contatti social, o peggio andare incontro a lunghe e sterili discussioni.
Sarebbe umile da parte di tutti prendere coscienza che la verità in casi di questo genere non è alla nostra portata, sia da parte dei “pro” che dei “contro”.
La libertà di espressione qualche volta potrebbe essere “politicamente scorretta”, rompendo gli schemi ci mette fuori da quella categoria di appartenenza di pensiero alla quale siamo, più o meno consapevolmente, relegati.
Sono giorni che non si parla d’altro, sembra il set di Boris: terza stagione, puntata numero 6.
Anche basta!

Se volete raccontarmi le vostre storie per sciogliere insieme qualche nodo disfunzionale, scrivete all’indirizzo: psicologia@ilcorrieredellacitta.it
Vi aspetto.
Dott.ssa Sabrina Rodogno

Psicostress