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Cronaca

Dumbo, Peter Pan e gli Aristogatti “banditi” dalla Disney: ecco perché

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Disney Plus e Star catalogo ottobre 2021

I cartoni animati sono ancora visibili nella sezione “adulti” preceduti dalla seguente avvertenza: “Questo programma include rappresentazioni negative e/o denigra popolazione e culture. Questi stereotipi erano sbagliati allora e lo sono ancora. Piuttosto che rimuovere questo contenuto, vogliamo riconoscerne l’impatto dannoso, imparare da esso e stimolare il dibattito per creare insieme un futuro più inclusivo”. Dunque per quale motivo alcuni dei classici Disney con cui sono cresciute molte generazioni sono stati bloccati sulla piattaforma? Principalmente a causa di “stereotipi dannosi”. Vediamo insieme le motivazioni per tutti i film.

Gli Aristogatti

Gli Aristogatti, secondo il colosso dell’animazione, avrebbe in qualche modo arrecato delle pesanti offese agli asiatici e all’Asia in generale. Difatti Shun Gon, il gatto siamese con denti sporgenti e occhi a mandorla che è solito mangiare con le comuni bacchette, sarebbe stato giudicato una “brutta caricatura” del cittadino asiatico.

Peter Pan

Con Peter Pan si va ancora più indietro nel tempo. Questo cartone infatti avrebbe offeso i nativi americani. Tra i personaggi principali infatti troviamo la bambina Giglio Tigrato che fa parte “degli indiani” come li definiscono i bimbi sperduti. Ecco, il problema è proprio questo: la figura dei nativi americani sarebbe stata offesa a causa dell’appellativo “indiani” o “pellerossa”.

Dumbo

Vi ricordate la storia dell’elefantino che imparò a volare grazie alle due enormi orecchie? Ecco, sembrerebbe che ci sia del marcio anche in questa iconica storia. Difatti c’è una scena in cui l’elefantino riderebbe degli schiavi afroamericani, mentre i corvi ne facevano il verso: “E quando poi veniamo pagati, buttiamo via tutti i nostri soldi

Era già accaduto nel 2019

Già nel 2019, quando la Disney era alle prese con il live-action di Lilli e il Vagabondo, aveva eliminato dalla storia i principali antagonisti di Lilli: i malefici gatti siamesi a causa di “discriminazione razziale nei confronti degli asiatici”. Tuttavia, comunque la si pensi, forse bisognerebbe guardare questi cartoni animati con gli occhi di un bambino, senza alcun tipo di malizia o cattiveria.


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