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Cronaca

Maneskin, nuovo video choc: più di 4 milioni di visualizzazioni in 12 ore per ‘I wanna be your slave’

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I wanna be your slave“, il nuovo video dei Maneskin, rimane sicuramente impresso. La band romana, trionfatrice a Sanremo e all’Eurovision Song Contest, ormai famosa in tutta Europa, ha pubblicato su YouTube ieri pomeriggio, dopo gli  “assaggi” dei giorni scorsi, il videoclip che accompagna l’ultimo singolo. Già dalle anteprime si capiva che sarebbe stato un video che avrebbe fatto discutere: in una foto si vedeva Damiano David, il cantante, indossare calze a rete e tacchi a spillo, mentre la bassista Victoria De Angelis, vestita con pantaloni e giacca, in una brevissima scena si chinava per sputare in faccia al batterista Ethan Torchio. Ovviamente l’intero video non è da meno, con addirittura la simulazione di un rapporto sessuale tra il cantante e il batterista e vari sfioramenti delle parti intime. Il video rispecchia il testo, dove i protagonisti esprimono la sessualità in tutte le sue sfumature, senza filtri o ipocrisie, con crudezza, perché, come spiegato dagli stessi Maneskin descrivendo il testo, “non si deve avere per forza una sola identità, ma si possono avere molte sfaccettature”, e questo vale anche per il sesso.

Maneskin, il lancio di I wanna be your slave

Il video è andato in onda, come annunciato dalla band, alle 19:00 in punto. Ad attendere l’evento c’erano collegate sul canale ufficiale dei Maneskin, che per l’occasione hanno organizzato una premiere, 130 mila persone collegate da tutta Europa e dagli Stati Uniti. In 12 ore il video ha totalizzato più di 4 milioni di visualizzazioni: ben 4.264.879. Un successo incredibile per la band che fino a qualche anno fa suonava in via del Corso.
La canzone “I wanna be your slave” fa parte dell’album “Teatro d’ira – Vol. 1”, uscito a marzo dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2021, è il terzo singolo estratto ed è già un successo internazionale: è Disco di platino in Finlandia, Polonia, Russia (ben 6 volte), Disco d’oro in Austria, Grecia, Norvegia, Svezia e Turchia. “È un modo per descrivere con crudezza tutte le sfaccettature della sessualità e come possono essere influenti nella vita di tutti i giorni. Abbiamo inserito dei contrasti: “I’m the devil, I’m a lawyer, I’m a killer, I’m a blonde girl”, vogliamo far passare l’idea che non dobbiamo per forza avere una sola identità, ognuno può avere tante sfaccettature”, hanno raccontato i Maneskin parlando del testo.
Il videoclip, diretto da Simone Bozzelli, vincitore della 35esima Settimana Internazionale della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia con il corto “J’Adore”, ne incarna l’essenza: girato in pellicola e caratterizzato da un ampio uso dell’effetto fisheye, catapulta il pubblico in un loop voyeuristico dove ad ogni desiderio proibito corrisponde un piccolo sacrificio, narrato attraverso immagini in rotazione e in costante movimento. I Maneskin sono protagonisti di un live audace e senza filtri in perfetta sintonia con il mood del brano e del testo, dove le varie figure in antitesi vogliono raccontare la sessualità in tutte le sue sfaccettature.

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