Home » News » Spin Time, la Procura di Roma indaga sui rave abusivi: intanto gli occupanti organizzano un nuovo evento

Spin Time, la Procura di Roma indaga sui rave abusivi: intanto gli occupanti organizzano un nuovo evento

Pubblicato il

Continua a far parlare l’occupazione di Spin Time, dopo che il 31 Dicembre 2019 gli occupanti dello stabile di Via di Santa Croce in Gerusalemme avevano organizzato un evento di Capodanno non autorizzato dalla questura di Roma.

I magistrati che stanno indagando sulla famosa festa di “fine anno” hanno deciso di aprire un capitolo in merito, partendo proprio dalla mancanza di autorizzazioni in chiave di ordine pubblico per l’iniziativa d’intrattenimento all’interno di questa palazzina occupata dai centri sociali nel cuore del Centro Storico romano. 

Già il 31 dicembre il questore Carmine Esposito aveva inviato una diffida agli organizzatori – oltretutto occupanti del palazzo – dell’evento, negando i necessari permessi per svolgere la serata all’interno di questi locali abusivi. Avviso che come ben sappiamo è stato è stato violato dall’organizzazione dello Spin Time, che ha reagito al monito delle autorità pubblicizzando maggiormente sui social network l’evento e soprattutto sfidando le Forze dell’Ordine con la frase “Continueremo ad organizzare eventi” nel sito occupato illegalmente. 

Le indagini della Digos sono scattate immediatamente sugli organizzatori della serata, guidate dal procuratore Francesco Caporale e il sostituto procuratore Eugenio Albamonte. Già dalla notte del 31 dicembre diversi agenti in borghese avevano vigilato sulla festa nel palazzo occupato, attestando come migliaia di persone avevano varcato le porte dell’edificio per partecipare al rave. 

Paganti che per partecipare all’evento senza nessun permesso della questura e parametri di sicurezza a zero hanno dovuto pagare biglietti dai 10 ai 20 euro, con molteplici casi dove gli stessi fruitori del biglietto non sono stati fatti entrare nello stabile. Un caso di truffa che si è palesato nella notte del 31 Dicembre per tantissimi ragazzi, che tra l’insoddisfazione di veder rovinato il proprio Capodanno hanno protestato contro l’organizzazione di Spin Time per il rimborso del ticket

Attualmente gli investigatori che stanno lavorando sul caso hanno la certezza di trovarsi davanti a una realtà imprenditoriale occulta, che fa incassi lontano dagli occhi dello Stato con queste feste all’interno dello Spin Time

La Digos e la Polizia Amministrativa al momento hanno notificato come il rave party del 31 Dicembre ha visto terminare le feste dopo l’alba del 1 Gennaio 2020, ma soprattutto come al suo interno si sono svolti episodi di rissa (intorno alle 2 di notte per ragazzi alterati dall’alcool), un malore e diversi episodi di violento diverbio da parte delle persone rimaste fuori dalla festa pur con il regolare biglietto: scene di spintonamenti ai cancelli dello stabile, ma soprattutto calche che hanno visto pestata qualche ragazza dalla folla inferocita con l’organizzazione

Attualmente sui tavoli della Procura di Roma è finita un’informativa con tre nomi degli organizzatori dello Spin Time: si tratta di Andrea Alzetta (conosciuto come Tarzan), Paolo Perrini e Tommaso Salaroli (leader di Scomodo). 

A breve dovrebbe arrivare la delega del PM incaricato per rendere le indagini più approfondite. Gli agenti dovranno comprendere su quale conto corrente sono arrivati i soldi delle prevendite dell’evento di Capodanno, ma soprattutto questo conto bancario a chi era incassato. Si parla d’incassi vicini ai 100 mila euro, che ovviamente non sono stati dichiarati al fisco italiano. 

Nonostante le indagini e i pesanti scandali dietro gli organizzatori della struttura, Spin Time già pensa al prossimo evento che anche in quest’occasione si rivelerà senza permessi e quindi illegale: la festa si svolgerà il 25 gennaio, con un ticket fissato a 5 euro a persona. 

https://www.facebook.com/spintimelabs/posts/2472353396360235

Impostazioni privacy