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IL POMEZIA CADE A VELLETRI

 

Prosegue il digiuno di punti lontano dal Comunale per i rosso-blu giunti alla terza sconfitta consecutiva

Recine Velletri: Bavaglini, Raileanu, Del Brocco,Di Tullio, Marini(55’ Rosati) De Marchis, Latini, Recine S. (59’ Santolini), Fincato, Spallotta, Bala(75’ Noce)                                                A disposizione: Veroni Pennacchia  Recine  Santoni All. Silverio
 Pomezia s.r.l.: Barbarino, Mugnaioli(dal 75’st. Belfiore) Sportelli(dal 71’ st. Sportelli ) Martini, Vita,  De Santis, Milano(dal 30’ pt. Santomauro), Fahrani, Faticanti Ranieri Guglielmi A disp. Brugioni R.Risa All. Battaglia
 Ammoniti: Latini, Del Brocco.
 Espulsi: 43’ De Santis
 Marcatori: 15’ Marini , 35’ Del Brocco, 47’pt Bala

 

Nella settimana del passaggio di consegne tra Vittorio Guerra e Franco Battaglia nel ruolo di guida tecnica, il Pomezia si è ritrovato ad affrontare una delle teste di serie del girone, il Recine Velletri. Per il nuovo allenatore dunque, subito un banco di prova importante contro una delle pretendenti al titolo. Alla fine infatti,  ha prevalso la maggior caratura tecnica e fisica degli avversari –  non sono di certo queste le partite dove cercare di fare punti – ma comunque, almeno sotto l’aspetto caratteriale, Barbarino e soci non hanno demeritato. Due le chiavi dell’incontro: l’esperienza e la prestanza fisica, qualità che ancora mancano alla compagine rosso-blu

Velletri, Stadio Comunale – Il Pomezia schiera una formazione praticamente obbligata, con soli 16 effettivi a disposizione (di cui 3 portieri) e con molti giocatori impiegati nonostante gli infortuni come nei casi di Vita e Faticanti. Il problema della rosa costituisce infatti uno dei principali nodi che la società del presidente Gamoudi dovrà sciogliere nella finestra di mercato invernale, per tentare di rafforzare un organico al momento non sufficiente nei numeri e nell’esperienza. Passiamo alla cronaca. La squadra di casa riesce a far suo il match nel primo tempo sfruttando abilmente due calci piazzati e un fuorigioco sbagliato da parte della retroguardia pometina, fissando così il punteggio sul 3-0 finale. Nei primi minuti il ritmo della partita rimane molto basso con i padroni di casa che non riescono ad imporre il proprio gioco anche grazie alla rivoluzione tecnica voluta, per questo particolare incontro, da Mister Battaglia: squadra compatta, schierata dietro la linea della palla e pronta alle ripartenze. In una situazione del genere solo un episodio avrebbe potuto sbloccare l’incontro da una parte o dall’altra, e così è stato. Al 15° i padroni di casa passano sugli sviluppi di un calcio piazzato: traversone in area ed impatto vincente di Marini, lasciato colpevolmente solo, che sorprende Barbarino. Alla mezz’ora un’altra tegola colpisce la squadra pometina, costretta a sostituire Milano per risentimento muscolare con Santomauro. Il giocatore peraltro rientrava tra i recuperati in extremis, ma il suo impiego era quasi obbligato considerate le pochissime alternative nel ruolo. Nei minuti successivi il Velletri trova la rete della tranquillità con dinamica molto simile a quella della prima marcatura; ad iscriversi a referto però, questa volta è Del Brocco che travolge letteralmente il suo diretto marcatore ed insacca alle spalle di un incolpevole Barbarino. In entrambe le situazioni, a nostro giudizio, oltre che alle disattenzioni della retroguardia pometina è impossibile non sottolineare l’enorme differenza dal punto di vista fisico, con il Velletri assolutamente dominatore del gioco aereo. Poco prima dello scadere del tempo regolamentare, un altro episodio infrange definitivamente le residue speranze di rimonta dei pometini, con De Santis spedito anzitempo negli spogliatoi per fallo da ultimo uomo. Nei minuti di recupero ci pensa Bala a chiudere la partita, trafiggendo il numero uno rosso-blu in uscita bassa; nell’occasione la punta del Velletri si è dimostrata abile ad eludere la trappola del fuorigioco, sfruttando al meglio il preciso assist di Latini. Termina così il primo tempo.

 

L’orgoglio rosso-blu – Al rientro in campo era lecito aspettarsi una goleada dei padroni di casa, ma così non è stato. Forse è proprio qui che possiamo cogliere la differenza rispetto alla gestione tecnica precedente per quanto riguarda il Pomezia: la squadra, nonostante il passivo, è uscita comunque a testa alta dal campo evitando di essere travolta, come già successo, dagli avversari. Non solo, avrebbe meritato quantomeno il gol della bandiera. Veniamo dunque a quanto successo nei secondi 45’. Al 16’ Santomauro non riesce a ribadire in rete un invitante traversone di Ranieri nonostante il mancato intervento dell’estremo difensore avversario. La risposta del Velletri non tarda ad arrivare: al 25° Latini si libera in area, lascia partire un gran destro, ma l’estremo difensore pometino devia in angolo con uno strepitoso intervento. Al 35° la sfortuna nega ai pometini la gioia del gol: Guglielmi si incarica di una punizione dai venti metri, lascia partire un gran sinistro carico d’effetto ma la palla si stampa sul palo fra l’incredulità del pubblico. Passano pochi minuti e Santomauro avrebbe l’occasione per farsi perdonare l’errore precedente ma sulla sua strada trova un eccezionale Bavaglini che neutralizza la sua conclusione da pochi metri; lo stesso numero uno del Velletri si ripete due minuti più tardi ancora su Guglielmi deviando in angolo una punizione dal vertice destro. Nei restanti minuti il ritmo cala leggermente e di vere occasioni prima del fischio finale se ne registrano poche. Il Velletri si aggiudica così l’incontro dimostrando di meritare appieno la posizione in classifica;  mister Silviero, tuttavia,  può rimproverare ai suoi un secondo tempo davvero troppo sotto-tono poiché, se è vero che il punteggio era ormai in cassaforte, è altrettanto vero che non si possono lasciare così tante occasioni agli avversari giocando in superiorità numerica. Passando al Pomezia, Mister Battaglia non può ovviamente essere soddisfatto per il punteggio, ma comunque può disporre di alcuni spunti positivi da cui ripartire, soprattutto caratteriali; ora però si devono ritrovare i punti anche se né il calendario, il prossimo incontro vedrà i pometini contrapposti alla corazzata Città di Pomezia, né tanto meno la lista dei disponibili sembrano essere dalla parte dei ragazzi guidati da Barbarino.