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IL POMEZIA TORNA A VINCERE

Il Pomezia torna a vincere, e lo fa segnando due gol fuori casa al Catanzaro, ultimo in classifica. La partita, giocata a porte chiuse perché la società ospitante non ha la possibilità economica di pagare gli steward, era iniziata in modo alquanto anomalo: al fischio dell’arbitro i giocatori calabresi si sono tutti seduti nella loro metà campo dello stadio Nicola Ceravolo, per protestare in maniera silenziosa contro il mancato pagamento degli stipendi arretrati. La squadra ha inscenato questa clamorosa protesta contro la grave crisi economica in cui versa il club calabrese. I calciatori del Pomezia, in segno di solidarietà, hanno palleggiato tra di loro per circa un minuto, poi il Catanzaro si è alzato in piedi e ha cominciato a giocare effettivamente la partita.\nDopo la protesta, la partita inizia con il Pomezia subito vicino al gol, prima con Marano, al 3′, e poi con Polito al 10′, mentre il Catanzaro rimane chiuso nella propria metà campo fino al 20′, quando un colpo di testa di Beha finisce di poco a lato della porta difesa da Sarzanella. Preso coraggio, la squadra di casa prova anche ad andare in vantaggio, al 27′, grazie ad una punizione di Corapi, respinta dal portiere rossoblu, in occasione della quale i giallorossi del Catanzaro chiedono un rigore per un presunto fallo di De Martis su Beha. Ma il rigore negato ai padroni di casa si trasforma un minuto dopo in penalty per il Pomezia, per atterramento di Ciano ai danni di Lolli. Al tiro Marano, che piazza il pallone da una parte mentre Scerbo va dall’altra. Il primo tempo finisce così con il vantaggio di misura dei pometini. Ad inizio di ripresa il Catanzaro prova a riprendere il risultato, sforando il pareggio con un tiro di Morello che sfiora il palo. I giallorossi ci riprovano subito, sempre con Morello, ma la conclusione finisce a lato. Il Pomezia, che fino a quel momento ha guardato, si risveglia al 28′ quando, in conseguenza ad un calcio d’angolo, si assiste ad una grande conclusione di Macciocca respinta da Scerbo: sulla palla si avventa Costantini che butta dentro la palla del 2 -0. Dopo il gol le proteste eccessive costano il rosso a Morello ed il Catanzaro, sotto di due reti, resta in dieci. Per il Pomezia terminare la partita senza affanni è un gioco da ragazzi, ed il fischio finale vede i rossoblu ancora al terzo posto, mentre il Catanzaro resta ultimo in classifica con 2 punti, dopo che uno gli è stato tolto per una penalizzazione per inadempienze finanziarie.\nFormazioni:\nCatanzaro (4-4-2): Scerbo 6; Lauteri 5, Boyomo 4.5, Di Meglio 5, Ciano 5.5; Gigliotti 5.5 (dal 24′ st Catalano ), Basile 5, Corapi 6, Biondi 6; Beha 5 (dal 37′ pt Giampà 5.5), Morello 4.5. A disp. Mosca, Ferrara, Gaglione, Capicotto, Fiorentino. All. Aloi.\nPomezia (4-3-3): Scarzanella 6; Lolli 6.5, De Martis 6, Conson 6, Colantoni 6; Piroli 6, A. Costantini 6.5, Coppola 6; Polito 6 (dal 14′ st Macciocca 6.5), Marano 6.5 (dal 24′ st Proietti sv), Morbidelli (dal 35′ F. Costantini sv). A disp. Mangerini, Martorelli, Cesari, Meacci. All. Farris.\nMarcatori:31′ pt Marano (su rig.), 28′ st A. Costantini.\nArbitro: Affinito di Fratta Maggiore\nNote: partita giocata a porte chiuse. Ammoniti: Ciano, Scerbo (Cz). Al 29′ st espulso Morello per proteste.