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POMEZIA CALCIO, RETROCESSIONE CONFERMATA

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L’unico sentimento che si percepisce è lo sgomento. La retrocessione della squadra di calcio del Pomezia in Serie D, dopo che il Tnas (Tribunale Nazionale Arbitrato dello Sport) del Coni, ha rigettato il ricorso presentato dalla società pometina, avverso la sentenza della Corte Federale di Giustizia, non ha rasserenato gli animi che, già da mesi, vivevano questa attesa con molta perplessità preoccupazione. Una squadra che sul terreno di gioco ha dimostrato ampiamente di poter competere con formazioni di alto livello come il Latina, l’Avellino, il Trapani, il Milazzo, Brindisi e tutte le altre compagini che hanno partecipato al campionato di Seconda Divisione di Lega Pro Girone C, e contro lo stesso Catanzaro, ultimo in classifica e con una società in regime fallimentare dall’inizio della stagione, e sarà l’unica squadra a beneficiare per la retrocessione del Pomezia attraverso una sentenza della Giustizia Sportiva. “Rigettata l’istanza presentata dal Pomezia Srl e da Maurizio Schiavon contro la FIGC – è scritto in una nota del Coni -. Il Collegio arbitrale (Prof. Avv. Maurizio Benincasa, Presidente; Avv. Guido Cecinelli e Prof. Avv. Massimo Coccia) del TNAS, relativamente alla controversia Pomezia Srl e Maurizio Schiavon / Federazione Italiana Giuoco Calcio, avente a oggetto la retrocessione all’ultimo posto in classifica per la società (per responsabilità diretta) e l’inibizione ad anni cinque per il presidente della società per non avere questo eseguito due versamenti sul conto della società necessari a pareggiare le perdite economiche della società e, quindi, a permettere il ripescaggio in Lega PRO, 2^ divisione, ha rigettato l’istanza”. “E’ stato un lodo sorprendente – ha detto il Direttore Generale del Pomezia, Claudio Tanzi – perché l’unico obiettivo in ballo era salvare a tutti i costi la squadra del Catanzaro con la conferma della retrocessione del Pomezia”. L’ultima spiaggia per il Pomezia, per restare nell’ambito professionistico, è presentare un’eventuale ricorso al Tar del Lazio, dopo aver esaurito tutti i gradi di giustizia sportiva.

Nella giornata di venerdì 17 si registravano varie possibilità, ma quella più veritiera e che in pratica rispecchia la realtà della situazione è stato l’intervento del direttore generale del Pomezia, Claudio Tanzi. “Sono sconcertato per quello che mi hanno raccontato gli avvocati riguardo all’udienza odierna – ha sostenuto Tanzi -. Gli avvocati della Figc hanno, come primo atto, tentato di far partecipare la Co.Vi.Soc all’udienza, nelle persone del suo presidente, Maugeri, e del segretario, Casamassima. E’ opportuno sapere, se già non era stato descritto, che nell’udienza del giorno lunedì 13 giugno, il collegio arbitrale aveva deciso di ritenere ininfluente la loro deposizione odierna e, quindi, aveva rigettato la richiesta della Figc di farli partecipare all’udienza odierna. Ma la Federcalcio nonostante il diniego oggi li presenta non come testimoni ma come “esperti”. Roba da pazzi. L’avv. Fontana ha ottenuto il loro allontanamento. Dopo il tentativo maldestro di far rientrare dalla finestra chi era stato fatto uscire dalla porta, ecco il colpo da Maestri dei tre avvocati federali: Richiesta di fermare il processo per consentire la presenza del Catanzaro. Questa mossa è la dimostrazione ufficiale che la Figc vuole la nostra retrocessione per favorire il Catanzaro. Questa richiesta contraddice, non solo ogni ragionevole conduzione del processo, ma anche quanto stabilito nel processo di secondo grado dove la richiesta del Catanzaro a partecipare fu respinta dagli stessi organi giudicanti della federazione. Anche se poi di fatto accolsero nel merito la loro richiesta, retrocedendoci a sorpresa. Quindi, contraddicendo persino se stessa. La Figc ammette ufficialmente di condurre un processo a tutela del Catanzaro. E questo è semplicemente scandaloso. L’avvocato Fontana ha scatenato un putiferio ed il collegio arbitrale ha rigettato la richiesta degli avvocati Figc. La cosa ancor più grave è che ora gli arbitri hanno la certezza di cosa voglia la Figc. Come voteranno gli arbitri dinanzi ad una richiesta cosi’ esplicita della Figc?”.

La retrocessione del Pomezia è stata ufficializzata, ed allo stesso modo dopo un campionato che li ha visti occupare sempre l’ultimo posto della classifica, il Catanzaro potrà restare nella categoria professionistica di Lega Pro, nonostante ancora oggi il sindaco di Catanzaro e chi amministra la società calcistica trovi enormi difficoltà a trovare degli imprenditori disposti a investire nel calcio. Tutt’altro discorso invece per quanto riguarda il Pomezia che aveva annunciato l’arrivo dell’imprenditore romano Massimo Mezzaroma attuale presidente del Siena Calcio, e di Franco Fedeli, socio del Perugia Calcio e già presidente di Ternana ed Ancona, proprietario della catena di supermercati “Super Elite”.

“L’adesione di due grandi imprenditori al nostro progetto – recitava la nota congiunta del Pomezia Calcio e del Sindaco di Pomezia -, non solo è certezza che il cammino, fin qui svolto, possa riservare ulteriori soddisfazioni sportive, ma vuole anche essere un segnale per il governo federale che il Pomezia Calcio è vivo, pronto a restare nel calcio professionistico a pieno titolo e con ambizioni ancor più forti di prima”. Ma alla luce di quello che è successo nelle ultime ore quale sarà il destino del calcio a Pomezia?

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