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POMEZIA, UNA GIORNATA DA DIMENTICARE

L’undici di Mister Guerra lascia il campo con un pesante passivo

DOGANELLA: Micozzi, Marzo, Marini, Iona (6’stCaron), Agostini, Tomassini (20’st Caron), Notarpietro, Mezzoprete, Segala (10’st Campagna), Bartolomucci. A disp.: Saba,Lucci, Fragnoli, Passerini. A ll . : Battistella

POMEZIA: Barbarino,Vita, Mugnaioli, Farhani, Tortosa (1’st Petrella), De Santis, Metani, Martini (1’st Ranieri), Guglielmi, Politi, De Vivo(1’st Milano) A disp.: Brugioni, Belfiore, Adernò All.: Guerra

Marcatori : 8′ pt, 5’st Segala,12′ pt Tomassini,15′ pt, 17′ st Bartolomucci, 42′ pt, 30′ st Mezzoprete

La classica giornata storta. Questa l’amara sintesi di una giornata davvero da dimenticare sotto tutti gli aspetti, dall’approccio alla gara agli errori tecnici commessi; precisiamo, una sconfitta ci può sempre stare, ma non in questo modo anche perché i pometini, nelle due gare precedenti, avevano fatto vedere ben altre cose. Come reagire dunque? Semplice azzerando e cancellando dal calendario questa maledetta Domenica.

L’AVVIO SHOCK – Dopo quindici minuti il punteggio è già sul 3-0 per i padroni di casa, con il Pomezia praticamente mai sceso in campo. Le marcature infatti scaturiscono tutte a seguito di errori evidenti da parte della compagine di Mister Guerra che tutto si aspettava tranne che un inizio così difficile. Per quanto riguarda la prima segnatura, azione questa partita da un lancio lungo dalle retrovie, Mugnaioli manca l’intervento e Segala ne approfitta per piazzare un sorprendente destro al volo che trafigge l’incolpevole Barbarino; passano circa quattro minuti e il Doganella raddoppia, questa volta sfruttando nel migliore dei modi uno schema da calcio piazzato. Anche in quest’occasione, tuttavia, risulta troppo debole la resistenza della retroguardia rosso-blu, attratta colpevolmente dal blocco creato in area dagli uomini di Battistella;   Tomassini si libera dalle marcature, riceve palla all’altezza del limite dell’area e lascia partire una gran conclusione che finisce in rete.  Altri tre minuti, in questa sorta di ritmo infernale, ed il passivo aumenta: Bartolomucci raccoglie un preciso assist di Mezzoprete, controlla in corsa, e scaglia un gran sinistro che, dopo aver toccato la traversa, trafigge un attonito Barbarino. A questo punto è doveroso però segnalare un particolare che accomuna tutte le reti fino a quel momento realizzate: sono tutti degli “eurogol” dal coefficiente di difficoltà davvero alto. Poiché è vero, il Pomezia ci ha messo molto del suo e gli errori sono innegabili, ma è pur vero che assistere a tre marcature consecutive, tutte della medesima fattura, è davvero raro. Segno che per il Pomezia non era davvero giornata. Passano i minuti ma il copione non cambia, con il Doganella padrone incontrastato del campo; per contro i pometini non riescono a reagire in alcun modo e finiscono totalmente in balia degli avversari. Prima dello scadere, altra marcatura dei padroni di casa, ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato: traversone in area, la difesa ospite non riesce ad intervenire, e appoggio in rete da pochi passi di Mezzoprete. Si va dunque negli spogliatoi al termine di una frazione senza storia e con un passivo ai danni del Pomezia già abbondantemente largo. Alla ripresa delle ostilità, come era facile prevedere, le cose non cambiano anche perché, il passaggio da parte degli ospiti alla difesa a tre – forse un po’ fuori luogo vista la situazione ma soprattutto considerato il punteggio – facilita  le discese del Doganella quasi incredulo nel trovarsi così tanto campo libero davanti. Alla fine entreranno nel tabellino dei marcatori ancora Segala, Mezzoprete, Bartolomucci con un’altra marcatura a testa. Per il Pomezia segnaliamo comunque l’impegno e l’orgoglio profusi fino al fischio finale, tale tra l’altro da fargli sfiorare più volte la rete della bandiera, a testimonianza del grande rispetto per la maglia e per la città di Pomezia.