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Strada di Torvaianica Alta, la replica di Schiumarini: ‘Il sindaco risponda a queste domande’

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Non si placa la polemica riguardante il prolungamento di via Oceano Atlantico, a Torvaianica Alta.

Dopo l’intervento della Regione Lazio, che ha richiesto al Comune di Pomezia spiegazioni e documenti in merito all’esposto presentato a giugno dal consigliere di opposizione Omero Schiumarini, l’amministrazione comunale, attraverso un comunicato stampa, due giorni fa ha replicato, ma le risposte non hanno soddisfatto l’autore dell’esposto, che – al contrario – reputa “fumose e senza dati inconfutabili” le risposte date dal sindaco Fabio Fucci.

Schiumarini ha quindi inviato alla nostra redazione una lettera aperta che pubblichiamo integralmente.

“Caro Direttore

Nei giorni passati è stata resa pubblica la nota della Regione Lazio con la quale, dietro segnalazione del sottoscritto, l’Ufficio vigilanza Urbanistico edilizia e contrasto all’abusivismo, dopo aver visionato gli Atti, ha richiesto dei chiarimenti in merito alla vicenda “realizzazione della strada di Via Oceano Atlantico Torvaianica Alta”.

 

Credo che, come di consuetudine, l’Amministrazione a Cinque stelle, invece di rispondere a quanto richiesto dalla Regione, eluda le domande. Invece di fugare i dubbi, il Sig. Sindaco, noto manipolatore di verità, con la solita demagogia parla di altro e accusa indirettamente il sottoscritto sostenendo che “inventa abusi inesistenti nel tentativo maldestro di attaccare la nostra Amministrazione”.

 

Approfittando della sua ospitalità, voglio chiedere al Sindaco di chiarire alcuni aspetti della vicenda:

 

1 – La strada andava aperta e nessuno, tanto meno il sottoscritto, asserisce il contrario;

 

2 – Se, come sostiene il Sindaco, la strada non c’era, ma esisteva solo una “stradina sterrata interpoderale”, il primo cittadino ci dovrebbe spiegare perché il Comune ha pagato oltre 50.000 Euro per “le opere che risultano essere state già parzialmente realizzate” da un privato senza il regolare permesso e su terreno agricolo;

 

3 – Come mai nessuno si è accorto che il primo tratto di strada è stato asfaltato abusivamente in una zona agricola;

 

4 – Perché, così come prevede la Legge, in presenza di un evidente abuso non è stata acquisita gratuitamente la strada, anzi, c’è stato un esborso di denaro;

 

5 – Quanto ha inciso il fatto che la strada appena realizzata confini con un insediamento Commerciale in costruzione, oltre a servire alcune ville costruite in zona agricola?;

 

6 – Perché a chi costruisce in una zona agricola non è permesso di asfaltare la strada di accesso alla propria abitazione, anche a proprie spese, invece in questo caso è stata asfaltata a spese della collettività?;

 

Pertanto, ribadisco che l’intento della segnalazione non era quello di impedire l’apertura della strada, ma quello di evitare lo spreco di soldi pubblici per l’acquisto di una strada che poteva essere acquisita al Patrimonio Comunale in virtù della normativa vigente sugli abusi edilizi”.

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