Home News Studio ambientale sull’elettrosmog, ad Aprilia presentati i dati in Commissione Urbanistica

    Studio ambientale sull’elettrosmog, ad Aprilia presentati i dati in Commissione Urbanistica

    Questa mattina, presso l’Aula Consiliare del Comune di Aprilia, è stata convocata la I Commissione Consiliare Competente, Urbanistica, con all’ordine del giorno la presentazione dei risultati dello studio ambientale finalizzato a monitorare l’inquinamento delle onde elettromagnetiche generate da frequenze di impianti di telecomunicazione presenti sul territorio comunale.
    Allo stato, gli impianti di trasmissione e ripetizione installati sul territorio sono 61.
    Alla seduta, presieduta dal Consigliere Mario Forconi, hanno preso parte il Vicesindaco con deleghe all’Urbanistica Franco Gabriele e l’Assessore all’Ambiente Alessandra Lombardi, nonché il tecnico incaricato dal Comune che ha effettuato lo studio, l’architetto Valentina Lo Zupone.
    Il lavoro effettuato ha permesso una prima ricognizione e monitoraggio del livello di inquinamento provocato da elettrosmog in prossimità di siti sensibili e delle zone con alta concentrazione residenziale. Le operazioni di misurazione si sono svolte in due fasi distinte: la prima riguardante le rilevazioni dei dati nel centro urbano (1035 misurazioni sul campo) e, successivamente, la seconda nelle aree periferiche (395 misurazioni).
    Stante i valori massimi stabiliti dalla normativa vigente (20 V/m come limite di esposizione e 6 V/m come valore di attenzione), i rilievi effettuati sul territorio comunale hanno fornito dei risultati al di sotto dei parametri di allarme previsti dalla normativa di riferimento sull’inquinamento elettromagnetico. Più nello specifico, nessuno dei valori misurati supera il livello di attenzione di 6 V/m e solo in cinque casi (pari allo 0,35% del rilievo statistico) sono stati riscontrati valori compresi tra 3 e 6 V/m (con il massimo valore misurato pari a 4,12 V/m, rilevato nella zona di Piazza dei Bersaglieri).
    In 15 casi (1,05% dei rilievi), le misurazioni hanno dato valori tra 2 e 2,99 V/m, mentre 72 misurazioni (il 5,03%) hanno dato valori compresi tra 1 e 1,99 V/m.
    200 misurazioni (13,99% del totale) hanno valori compresi tra 0,50 e 0,99 V/m, mentre la maggior parte dei rilievi, 1138 misurazioni pari al 79,58% del totale, hanno valori compresi tra 0 e 0,49 V/m.
    Va osservato come tutti i valori al di sopra di 1 V/m sono stati rilevati in prossimità dei ripetitori di telefonia mobile.
    “I risultati di questa prima fase di analisi – ha commentato l’Assessore all’Ambiente Lombardi – sono soddisfacenti ma già in Commissione è emersa la nostra volontà di proseguire in modo costante con il monitoraggio. Altrimenti non avremmo acquistato il Microrad Nht 310, strumento misuratore di campi elettromagnetici prodotto dalla società Lepacom, sul quale in modo infondato si sono concentrate alcune pretestuose polemiche da parte dell’opposizione. Allo strumento è infatti allegato il certificato di taratura che lo rende idoneo alle analisi dell’elettrosmog, emesso in data 14 luglio 2014. Il prossimo step di misurazioni, dopo quelle presentate oggi in Commissione, riguarderà i livelli atmosferici superiori al piano strada”.