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Branding: il potere di un logo

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Le prime impressioni sono molto importanti, un consumatore impiega circa 2 secondi per riconoscere un brand attraverso il suo logo. Avere un logo accattivante può aiutare un determinato prodotto a distinguersi dai concorrenti. Amazon, Nike e Google hanno alcuni dei loghi più efficaci e, infatti, questi simboli sono riconosciuti in tutto il mondo. Sono famosi perché trasmettono i valori dell’azienda e il suo messaggio, creando una reazione emotiva in chi li vede.

Cos’è un logo?

Un logo può essere un’immagine, una frase, una forma, o una combinazione di questi tre, che rappresenta il nome e la visione dell’azienda. Crea un logo gratuitamente con Wix Logo Maker per mettere in pratica i consigli contenuti in questo articolo.

Un logo può anche essere un simbolo identificativo; se disegnato bene può creare una connessione emotiva con il pubblico. Vediamo per esempio il logo della Marvel che dopo 77 anni di storia è diventato l’icona della casa editrice statunitense.

Il brand e il logo della Marvel furono creati nel 1939 da Martin Goodman in piena epoca d’oro dei fumetti. Il primo logo consisteva in strisce bianco rosse con una cornice blu e la scritta “Timely Comics Inc”.

Nel 1951 ci fu il primo rebranding dell’azienda, che passò al nome “Atlas”. Il logo consisteva in un globo circondato da una fascia.

Dal 1957 si iniziò a utilizzare il nome “Marvel Comics”. Fino quasi agli anni novanta il logo venne accompagnato da personaggi come Thor, Capitan America, Iron Man e La Cosa; gli eroi principali dell’epoca.

Dal 2002 il logo prese le caratteristiche attuali: la scritta Marvel in bianco su uno sfondo rosso.

Solo nel 2016 ci fu un’ulteriore modifica: l’aggiunta della parola Studios, riconoscendo così la fama acquisita nel mondo cinematografico.

Ecco quindi cosa possiamo imparare dall’esempio della Marvel:

–          Se non avete ancora creato un logo per il vostro brand dovreste considerare di renderlo il più semplice possibile. Semplice significa versatile, facile da ricordare e attraente.

–        Una volta che il vostro brand verrà apprezzato a livello globale sarà il momento di effettuare alcune piccole modifiche al messaggio del logo e ai colori; mantenendo però sempre una certa coerenza.

–          I prodotti aggiuntivi del marchio non devono interferire con il brand principale. Bensì collegando questi prodotti al marchio li renderete familiari a coloro che li scoprono per la prima volta.

Componenti di un logo

Vediamo ora i componenti di un logo:

Colore

I colori vanno ben oltre il fascino estetico: sono i principali comunicatori del messaggio.

La tavolozza dei colori del logo può essere composta da uno o più colori (anche se consigliamo di rimanere all’interno di una combinazione di due o tre colori). I colori che verranno scelti saranno utilizzati in seguito anche in altri materiali di branding che verranno creati).

Tipografia

Quale carattere usare per scrivere le lettere o parole che compongono il logo? Anche in loghi di una sola lettera è importante scegliere la tipografia più adatta al messaggio che si vuole trasmettere e ai colori scelti.

Immagine

L’immagine può essere fatta in vari modi: astratta o molto dettagliata; può essere un’icona, un simbolo oppure essere l’immagine rappresentativa di un prodotto/valore dell’azienda.

Slogan

Oltre al logo di solito viene incluso uno slogan, un messaggio accattivante per catturare l’attenzione del lettore (un classico esempio è quello della Nike con la frase “Just do it”). Lo slogan non è obbligatorio ma in certi casi aiuta a trasmettere meglio il messaggio del logo.

Come scegliere il logo giusto per la tua attività?

Attraverso il logo vogliamo comunicare la nostra personalità; per questo per creare il logo che ci rappresenta bisogna avere le idee chiare su chi siamo, cosa ci rende unici e di cosa tratta il brand. Sarà molto più facile disegnare il logo con queste idee chiare in testa.

Per trovare l’ispirazione per creare il nostro logo è utile osservare cosa fanno i nostri concorrenti. Potremmo trovare delle idee interessanti su cosa fare e cosa non fare. Un consiglio è quello di andare controcorrente: se tutta la concorrenza opta per un logo monocromatico allora sarebbe da considerare un logo multicolore; questo permetterà di risaltare e differenziarsi rispetto alla competizione.

Esempi di loghi che hanno avuto successo

McDonald’s: Questi archi d’oro sono riconoscibili a un chilometro di distanza. Originariamente pensato per catturare l’attenzione dei passanti, McDonald’s ha costruito i suoi negozi intorno a questi archi, che in seguito hanno incorporato nel loro logo.I colori sono accesi e allegri, e la forma della “M” riprende l’iniziale del brand.

Amazon: Il nome di questo gigante della vendita al dettaglio è stato ispirato dal Rio delle Amazzoni (il fiume più lungo del mondo), motivo per cui costituisce un’ottima base per il loro logo.Oltre ad aggiungere un po’ di gusto al logo, la freccia sotto il nome implica anche che Amazon vende ogni prodotto dalla A alla Z, a forma di sorriso, perché mantiene felici i suoi clienti. Semplice ed efficace.

Apple: Non potevamo non menzionare il logo riconosciuto globalmente come simbolo di innovazione e brio.

L’icona Apple è semplice, ma piuttosto che rappresentare un’azione, rappresenta il nome della società digitale. La sua tavolozza in bianco e nero è elegante e il morso estratto dal frutto invita i clienti a “mangiare la mela” (entrare a far parte del mondo Apple).


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