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CFD nel trading online: le regole per sfruttarli

C’è uno strumento derivato che può essere identificato come il più usato nelle operazioni di trading online: stiamo parlando dei Contract for difference (indicati nel linguaggio della finanza con l’acronimo CFD)

Per capire di cosa stiamo parlando e cogliere le relative opportunità legate al mondo degli investimenti sarà utile fare un passo indietro alla scoperta del trading online, con le sue regole e le sue insidie. In estrema sintesi lo si può definire una compravendita di titoli finanziari da realizzare attraverso il proprio pc, dunque una procedura piuttosto semplificata. Occorre per prima cosa stabilire un contatto con un broker finanziario, oltre a studiare e approfondire molti aspetti essenziali per destreggiarsi tra gli imprevedibili umori del mercato. E’ molto facile perdere denaro, specie si è alle prime armi e si sceglie di agire senza cognizione di causa. Bisogna sempre fare mente locale sul fatto che non esistono strategie ‘vincenti’, facili e di assoluto successo: le incognite fanno parte del gioco. Capire quale sia il funzionamento dei diversi mercati a livello internazionale rappresenta la necessaria infarinatura per iniziare a definire una strategia d’azione. Un consiglio? Tenete sempre conto di un aspetto assolutamente personale, legato a doppio filo con la predisposizione al rischio e alla ricerca del miglior risultato.

L’operatività si adatta al carattere di ciascuno, ecco perché per alcuni l’ideale sarà progettare sul lungo periodo mentre per altri si potranno stabilire orizzonti più ridotti e un’attività finanziaria più frequente. Sono molte le prove che ci si può trovare a dover affrontare a viso aperto e superare per ottenere un risultato: anche dopo aver programmato una strategia nel dettaglio, infatti, gli imprevisti possono arrivare e cambiare completamente la situazione. La diffusione del Coronavirus in queste settimane e lo stravolgimento conseguente dei mercati planetari ne è un esempio. Bisogna farsi sempre trovare pronti. Ci sono varie opzioni tra le quali è possibile scegliere per muoversi alla scoperta delle opportunità offerte dai mercati: come abbiamo accennato all’inizio, quella di fare trading con i Cfd (Suggeriamo guida ai CFD di meteofinanza.com) è una scelta sempre più apprezzata dagli investitori. La terminologia ‘Contract for difference’ determina nello specifico il contratto tra due parti: a stipularlo sono il trader e il broker, indica la differenza di prezzo di un asset di mercato. Questa differenza viene espressa tra prezzo di acquisto e prezzo di chiusura, moltiplicando per il numero delle azioni che vengono specificate all’interno del documento contrattuale.

I vantaggi di ricorrere a questo sistema

Il modo di operare configurato dai Cfd presenta delle similitudini con quello relativo all’acquisto delle azioni: ci sono somiglianze tra i prezzi che vengono indicati da un broker Cfd e il prezzo di mercato, inoltre è possibile procedere con la negoziazione di Cfd ricevendo l’addebito di una commissione. Si tratta di una metodologia di trading che è divenuta molto popolare e anzi ha conosciuto un vero e proprio boom di consensi: attraverso di essa diventa possibile sia speculare sui vari indici di borsa che sulle variazioni di prezzo dei titoli. Tra i vantaggi che è possibile sfruttare grazie al trading con i Cfd c’è l’assenza delle imposte di bollo, che invece si devono pagare acquistando le azioni in banca; si può avere accesso a più mercati tramite un unico account; inoltre i guadagni possono essere massimizzati visto che la negoziazione si porta avanti sul margine.

Da non sottovalutare, in ottica di investimenti sicuri, la possibilità di impostare lo ‘stop loss’ in modo da limitare i rischi. Sarà comunque utile fare mente locale su un aspetto legato ai Cfd, ovvero che non rappresentano strumenti troppo adatti a una pianificazione di investimenti sul lungo termine. Per la maggior tutela del capitale, abbiamo fatto accenno alla possibilità di pianificare uno stop loss. Si tratta di un livello di prezzo che viene impostato dal cliente su una posizione: quando viene raggiunto, la posizione si chiude in automatico. Altrimenti, per esempio di notte, il trader non avrebbe modo di intervenire, realizzando una perdita potenzialmente molto più grande. Oltre allo stop loss è possibile anche definire degli ordini di arresto: servono ad attendere che un titolo faccia dei movimenti verso la direzione desiderata, prima di intervenire sulla posizione. E’ possibile ricorrere a diverse metodologie di trading con i Cfd, il consiglio è quello di pianificare una strategia dopo un periodo di intenso studio dei dati a disposizione: bisogna seguirla, senza ascoltare la tentazione di cambiare strada. C’è convenienza da un punto di vista economico nello sfruttamento dei Cfd, inoltre sono perfetti per mettere a segno dei risultati positivi nel trading di breve termine.