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‘Non autorizzo Facebook/Meta a usare le mie immagini e messaggi’, il post virale: ecco cosa cambia realmente

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Facebook Meta

“Non autorizzo Facebook/Meta a usare le mie immagini e messaggi”: quanti dei vostri amici (o siete addirittura voi a farlo?) in questi giorni stanno mettendo nella propria bacheca un messaggio con queste parole? 

Dopo la trasformazione interna al colosso di Mark Zuckerberg che ha trasformato le sue società – Facebook, Instagram e Whatsapp – riunendole sotto il nome di Meta (anche se poi ogni social mantiene per il pubblico il suo nome originario affiancato a quello nuovo), sono tante le “leggende” che iniziano a circolare, suffragate anche da quelle che sono invece regole reali e che coinvolgono invece i media che utilizzano immagini coperte da copyright e quindi su cui bisogna rilasciare licenza.

La bufala: “Non autorizzo Facebook/Meta a usare le mie immagini e messaggi”

A seguito di questo, per un periodo i giornali online non sono riusciti a pubblicare i loro post accompagnati dall’anteprima con l’immagine. Qualche buontempone ha allora ideato la bufala, inventando questo post che nel giro di pochissimo tempo è diventato virale, anche perché chi lo pubblica consiglia agli amici di copiare e fare altrettanto.  

Ma ecco il testo incriminato: “Domani inizia la nuova regola Facebook/Meta dove le tue foto possono essere usate. Non dimenticate che la scadenza è oggi!!! Può essere usato nei contenziosi contro di te. Tutto ciò che pubblicherai sarà reso pubblico da oggi – compresi i messaggi. Non ti costa niente di più di un semplice copia e incolla. Meglio prevenire in anticipo che intrecci legali e scuse dopo. ‘Non autorizzo Facebook / Meta o nessuna delle organizzazioni legate a Facebook/Meta a usare le mie immagini, informazioni, messaggi o post, né in passato né in futuro. Con questo comunicato comunico su Facebook/Meta che è severamente vietato copiare, notificare o intraprendere qualsiasi altra mia azione in base a questo profilo e/o ai suoi contenuti. I contenuti di questo profilo sono informazioni private e riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge: Facebook/Meta è ora un’istituzione pubblica‘”.

Facebook/Meta, cosa cambia? Proprio nulla

C’è innanzi tutto da chiarire che Meta non è istituzione pubblica: Zuckerberg è un imprenditore privato, altroché pubblico! Contestabile anche il punto in cui si dice “tutto ciò che pubblicherai sarà reso noto da oggi”: noto a chi? tutto ciò che viene pubblicato viene reso noto al pubblico a cui si vuole rendere noto così come succedeva prima, a seconda delle impostazioni di privacy che vengono date al post. Inoltre, “per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale, ad esempio foto e video (Contenuti IP), l’utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e alle impostazioni delle applicazioni: l’utente concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, per l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (“Licenza IP”)”, Facebook può riutilizzare i nostri contenuti, ma non cederli a terzi. Del resto, questi social sono gratuiti proprio perché noi inseriamo i nostri dati, sui quali si basano poi le aziende per fare pubblicità e marketing. Come hanno sempre fatto. Quindi non cambia proprio nulla. Né da oggi, né da domani.


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