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SEO copywriting: cos’è e come funziona

Ormai la quasi totalità delle persone che usano internet sa usare un motore di ricerca per trovare i risultati di loro interesse. Chi di noi non ha mai usato Google per fare una ricerca su qualcuno o qualcosa di specifico? E, salvo rarissimi casi, il risultato viene trovato sempre nei primi risultati proposti dal motore di ricerca: difficilmente andremo oltre la prima pagina proposta e sarà quasi impossibile andare a visualizzare siti presenti a partire dalla terza o quarta pagina.

Ma se il sito nelle pagine successive alla prima fosse il nostro? Significherebbe non essere mai notati dagli utenti, che andrebbero a fare visualizzazioni – ed eventuali acquisti – nei siti della concorrenza.

Posizionarsi nei primi posti significa avere maggiore visibilità e di conseguenza maggiori accessi al proprio sito web. Ma come si fa per ottenere un simile risultato? Il segreto è racchiuso tutto in una tecnica di marketing, usata appositamente per posizionarsi sui motori di ricerca, in risposta a determinate parole chiave: la SEO (Search Engine Optimization).

Come apparire in buone posizioni nei motori di ricerca?

I motori di ricerca analizzano le pagine di ogni sito e, se trovano risorse rilevanti, possono decidere di indicizzarle. Successivamente, le pagine indicizzate vengono filtrate e posizionate in alto o in basso nei risultati del motore di ricerca per una specifica ricerca dell’utente: i risultati vengono quindi mostrati in ordine di importanza, secondo quanto stabilito dal motore di ricerca attraverso determinati parametri.

Il primo passo da fare per poter rispondere con il nostro sito ai parametri richiesti e apparire in alto nelle ricerche è quello rivolgersi ad esperti del settore, che offrano un servizio di seo copywriting curati da veri professionisti.

Gli esperti ci aiuteranno a capire tutti i nostri errori, analizzando il sito e ottimizzando i contenuti in modo che possano essere presi in considerazione dai motori di ricerca.

Questa ottimizzazione preliminare e la conoscenza delle regole base del posizionamento nei motori di ricerca, potrà contraddistinguere il nostro sito dagli altri che non riescono ad ottenere visite e conversioni.

Consigli utili

È importante, anche se ci si affida a un team di professionisti, seguire alcuni consigli, per far sì che il nostro sito possa essere sempre ben indicizzato da Google. Eccone alcuni:

-I contenuti (articoli, testi) devono essere inediti e originali: Google e gli altri motori di ricerca penalizzano i contenuti copiati e il sito andrà a finire in coda nei risultati di ricerca o addirittura potrebbe non comparirvi affatto, con conseguente difficoltà o impossibilità degli utenti o dei clienti a trovarvi. Se invece pubblicate contenuti completamente inediti potrete posizionarvi meglio per le parole chiave che vi interessano.

-A proposito di parole chiave, la prima cosa che bisogna fare è identificarle, così come bisogna identificare le domande che gli utenti ricercano in merito a quel dato argomento. Occorre quindi suddividerle in aree semantiche. Per ottenere questi dati esistono diversi strumenti online da poter utilizzare, come ad esempio Google ADS “strumento per le parole chiave”, Uber Suggest di Neil Patel o Semrush “keywords magic tools”. Questi tools (i primi due gratuiti, il terzo a pagamento) vi permetteranno di fare una ricerca di parole chiave con i relativi volumi di ricerca e livello di concorrenza.

– Una volta che siamo riusciti a far entrare l’utente sul nostro sito, dobbiamo farlo rimanere il maggior tempo possibile: il tempo medio di permanenza su una pagina web è un valore che consente di capire quanto un contenuto sia gradito da chi lo legge. Si tratta di un parametro utilizzato, insieme alla frequenza di rimbalzo, anche dai motori di ricerca, per stabilire se quel sito merita le prime posizioni nei risultati di ricerca. È quindi preferibile pubblicare testi che non siano brevi, ma sufficientemente esaurienti e al contempo interessanti, in modo da mantenere gli utenti sul sito il più a lungo possibile. Un suggerimento è quello di inserire all’interno del testo dei link che rimandino ad approfondimenti (anche verso siti esterni, l’importante è che abbiano un buon ranking e che siano autorevoli).

-Dal momento che i testi devono essere abbastanza lunghi, a volte molto lunghi, è meglio suddividerli in paragrafi per agevolare la lettura agli utenti. Gli heading tag (che vanno da H1 ad H6) vi vengono in aiuto proprio per questo, organizzare i contenuti di una pagina maniera gerarchica e suddividerla in paragrafi con rispettivi titoli e sottotitoli. Per il titolo principale viene utilizzato il tag H1, a seguire il tag H2 viene utilizzato e per il titolo dei paragrafi, se ben ottimizzato dovrà descrivere il contenuto degli stessi. Nei casi di articoli molto lunghi, qualora vi fossero ulteriori sottotitoli all’interno dei paragrafi, è possibile utilizzare il tag H3 e così via fino all’h6.

-Ovviamente tutto ciò che viene scritto sul sito deve essere riportato in maniera corretta, sia grammaticalmente che a livello di sintassi, oltre che per quanto riguarda l’autenticità delle informazioni riportate. Ogni informazione scorretta, così come i refusi, trasmettono superficialità all’utente e vengono letti dal motore di ricerca come un elemento a sfavore.

I vantaggi

Questi sono solo alcuni suggerimenti, ma per avere un sito che funzioni al massimo occorre fare molto di più in ottica SEO, a partire dai titoli (che non devono mai essere troppo lunghi, altrimenti vendono tagliati dai motori di ricerca), fino all’ottimizzazione delle immagini. Potrebbe sembrare un lavoro enorme, ma possiamo affermare che i vantaggi derivanti da una buona attività di SEO Copywriting sono veramente innumerevoli, perché pubblicando testi scritti in ottica SEO, non solo gli utenti saranno informati in modo corretto sui prodotti o servizi che offrite, ma avrete messo delle solide basi per posizionarvi sui motori di ricerca.

È quindi indispensabile curare nei dettagli i testi e la scrittura SEO, ricorrendo se necessario all’esperienza di professionisti.