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Ambiente

Terracina: “Niente cani in spiaggia”, ma i cittadini non ci stanno e organizzano un flashmob

Grande partecipazione di cittadini turisti e cani al flash mob organizzato da legambiente Terracina animalhelp – dipartimento del circolo legambiente locale per chiedere la revoca dell’ordinanza balneare 2021 che pone un divieto assoluto agli animali in spiaggia in contrasto con la recente sentenza del tar del Lazio e la istituzione di una dog beach a Terracina, valutando anche un eventuale ricorso per le vie amministrative.

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Nell’ordinanza balneare del Comune di Terracina, è riportato l’assoluto divieto di accesso ai cani alle spiagge del litorale. Tuttavia, questo, è considerato dal TAR del Lazio (sezione di Latina), con la Sentenza n. 176 dell’11 marzo 2019 avversa al Comune di Latina, una azione irragionevole, illogica, irrazionale e sproporzionata.

I Flash Mob

“Sulle spiagge del comune di Terracina è vietato condurre o far permanere qualsiasi tipo di animale, anche munito di museruola o guinzaglio, ivi compresi quelli utilizzati da fotografi o cineoperatori. Sono esclusi dal divieto i cani di salvataggio al guinzaglio e i cani guida per i non vedenti, purché muniti di brevetto o titolo abilitativo equipollente”. E’ scritto così nell’ordinanza balneare del Comune di Terracina. Tuttavia, questa scelta non è stata appoggiata dalla comunità. Difatti venerdì scorso 25 giugno presso la Rotonda di Piazzale Aldo Moro a Terracina si è svolto il flash mob autorizzato “DOG BEACH A TERRACINA”, organizzato dal Circolo Legambiente e dal suo Dipartimento AnimalHelp, che che ha visto la partecipazione di cittadini, turisti e cani.  Il Circolo Legambiente Terracina ha dichiarato che: “Abbiamo ribadito la necessità di prevedere uno spazio attrezzato sul nostro litorale (proprio adesso che le Concessioni balneari comunali sono tornate per noi giustamente ad una gestione pubblica, pur con tutte le manchevolezze e i ritardi del caso) e di inserire questa necessità nel Piano di utilizzo degli arenili (PUA), mettendoci anche a disposizione per supportare questa fase di pianificazione, come ribadito in un nostro recente comunicato relativo alla predisposizione del PUA. Pianificazione che, dopo 20 anni di attesa, dovrà ristabilire almeno la giusta proporzione tra spiagge libere e concessioni, ambiti omogenei corretti, servizi di mobilità, parcheggi e verde pubblico, varchi di accesso aperti almeno ogni 300 metri di costa, accessi e servizi per disabili, spazi di arenile riservati allo ai cani, allo sport e alle altre necessità della cittadinanza.” Inoltre  Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Pisco Montano e Consigliere Nazionale dell’Associazione, ha sottolineato la sua posizione: “Purtroppo nessun rappresentante della Amministrazione si è presentato al Flash Mob di venerdì scorso, pur essendo un evento pubblico e autorizzato, almeno per ascoltare le nostre motivate istanze e nessun rappresentante della stampa e TV locale e non abbiamo ricevuto nessuna risposta in merito alla nostra richiesta di revoca in autotutela o almeno un segnale di impegno di revisione dell’ORDINANZA BALNEARE 2021 contenente la prescrizione che istituisce il divieto assoluto di accesso ai cani (tranne casi molto rari) sulle tutte le spiagge per tutta la stagione balneare 2021. D’altro canto la questione della tutela e benessere animale è una questione davvero dimenticata, visto che il Comune di Terracina non è ancora dotato di un apposito Regolamento Comunale per la Tutela e il Benessere degli Animali. Alcuni Comuni più moderni infatti fanno esplicito riferimento nelle proprie ordinanze balneari proprio al loro Regolamento Comunale per la Tutela e il Benessere Animale vigente, specificando tutti i diritti e le prescrizioni a favore di una migliore convivenza tra uomo e animale! A questo punto valuteremo anche un eventuale ricorso straordinario al Capo dello Stato impugnando l’ordinanza con il nostro Centro di Azione Giuridica di Legambiente Lazio per vedere riconosciuti i nostri diritti di portare gli animali in spiaggia (anche se ci sembra davvero assurdo dover impugnare un atto(con quello che ne consegue in termini di costi e impegno per una Associazione di volontariato quando esiste già una sentenza del TAR del LAZIO avversa al Comune di Latina che doveva essere tenuta in debita considerazione!), anche solo se in orari stabiliti o lasciando liberi i concessionari di attrezzare spazi ad hoc (come accade, ad esempio, nel vicino Comune di Fondi), ma resta sempre aperta la questione della “dog beach” che prevede comunque una autorizzazione comunale (dog beach frequentata e apprezzata istituita invece nel vicino Comune di Sabaudia).”

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