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Tipi da chat e relazioni invisibili

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Eremiti moderni

I fatti degli ultimi mesi ci hanno resi tutti eremiti, catapultati in una vita quasi in solitaria e con le emozioni appiattite; la possibilità di poter fare nuovi incontri è calata in maniera importante e la capacità comunicativa equivale quasi ad un motore gelato che non riesce a ritornare su di giri.

Ad oggi ci portiamo addosso la stanchezza degli eventi e come se non bastasse, ci troviamo nel bel mezzo della stagione più rigida: e allora, quanta voglia abbiamo di uscire?

L’essere umano nasconde in qualche angolo dell’anima il bisogno di socializzare, anche quando non lo avverte consapevolmente, per sentirsi meno solo, per incontrare un partner, per vivere un amore o per distrarsi da un rapporto che non funziona o che è al termine.

Incontri social

Alzi la mano chi non ha un computer o uno smartphone a pochi metri da se, e alzi la mano chi non sente la necessità di scambiare una parola con qualcuno che sia fuori dal perimetro della propria quotidianità.

Inutile negarlo: abbiamo bisogno di sentirci simpatici, belli, intelligenti, considerati e visti.

I social ad oggi rappresentano un modo per conoscere nuove persone ormai ampiamente accettato da tutti, e possono in qualche modo assecondare le necessità su elencate.

Tipi da chat

Vediamo di seguito le personalità virtuali degli internauti in cerca di compagnia, tenendo presente che non esistono grosse differenze tra donne e uomini.

– L’onnipresente

Perennemente connesso, sembra non avere una vita reale e lo possiamo trovare a qualsiasi ora del giorno e della notte, appare brillante alle prime battute, dopo qualche ora ci rendiamo conto di quanto sia confuso anche nella scrittura, abbrevia e sintetizza ogni pensiero: la sensazione che ci lascia è di maggiore solitudine.

– L’indaffarato/a

Centinaia di foto in giro per il mondo, party, amici e lavoro interessante. Ci si chiede come mai una persona del genere abbia bisogno di conoscere in chat, e la risposta sarà sempre la stessa “non ho tempo per la mia vita privata, e allora lo faccio qui”: col tempo capiremo che vive in superficie, non riesce ad andare a fondo nelle sue emozioni e a noi resterà solo frustrazione.

– Bello/a e impossibile

Affascinante, corpo scolpito, sorridente e con la voce calda. è la persona perfetta, ci chiama, ci parla, ci desidera… ma non concretizza.

Perdiamo la testa dietro ai lunghi discorsi sulla paura di innamorarsi, gli ripetiamo che noi siamo la felicità eterna: in realtà è sposato/a con prole e la domenica mattina si reca a messa con la famigliola felice alla quale è attaccato peggio di una cozza allo scoglio.

– Il fantasma innamorato

Sembra il titolo di un romanzo romantico, invece rappresenta la maggior parte dei personaggi da chat. Tra i tanti è il più “normale” ha un lavoro, delle relazioni alle spalle come tutti, sappiamo dove abita e nei casi eccezionali ci invita a cena.

Dopo una semi-relazione… il vuoto. Sparisce dal pianeta terra in un nanosecondo, blocca ogni social e tutti i numeri di telefono, si fa negare a lavoro, anche gli amici non ne sanno nulla: facciamo attenzione a questa ultima tipologia, in quanto trattasi spesso di personalità narcisistiche in cerca della preda di rapido consumo.

E allora …?

I social nascono come un passatempo, un gioco da prendere e utilizzare come tale; non si esclude che da un incontro virtuale possa nascere un amicizia o un amore, ma restiamo con i piedi per terra e prendiamo ogni cosa con leggerezza.

Le relazioni invisibili nel concreto non esistono ma hanno la capacità di scombussolarci, di attivare le emozioni spiacevoli e toccare la nostra paura della solitudine: restiamo attaccati alla concretezza.

PsicoStress

Se volete raccontarmi le vostre storie per sciogliere insieme qualche nodo disfunzionale, scrivete all’indirizzo: psicologia@ilcorrieredellacitta.it

Vi aspetto.

Dott.ssa Sabrina Rodogno

 

 

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