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    TORVAIANICA MARE PULITO… O NO?

    Torvaianica Mare Pulito. Questo recitano i manifesti affissi dal Comune di Pomezia su tutto il territorio. Ma è proprio così? Secondo gli esperti di Goletta Verde, che ha monitorato la qualità delle acque appena quattro giorni fa, il 6 luglio, la risposta è no. I dati raccolti, infatti, vedono un mare “gravemente inquinato da anni e non solo vicino alle foci”. I prelievi fatti da Legambiente seguono un criterio diverso rispetto a quelli dell’Arpa Lazio. “Noi monitoriamo i canali, che già per legge non sono balenabili e quindi “trascurati” dall’Arpa – spiegano da Legambiente Lazio – Ma i canali, sfociando in mare, vanno per forza ad incidere sulla salute delle spiagge limitrofe: quando nei pressi dei canali troviamo acque fortemente inquinate in diversi punti dello stesso territorio, ci troviamo davanti ad una situazione di certo non rosea: la contemporaneità dell’inquinamento inficia infatti la qualità dell’acqua su tutta la costa. Con i dati che abbiamo rilevato, le spiagge tra un canale e l’altro non possono di certo essere di buona qualità”. Ma quali sono i punti maggiormente a rischio? “Su Torvaianica stati riscontrati i valori batteriologici più alti, che hanno decretato i punti come fortemente inquinati, nella spiaggia presso il Canale di Rio Torto e presso il Canale Lungomare delle Sirene, all’altezza di Via S. Francisco, mentre ad Ardea ritroviamo la stessa situazione presso il Fosso Grande. In pratica, i tre prelevamenti di campioni hanno dato tutti lo stesso risultato”. Risultato che contrasta con quanto affermato dall’Arpa, che ha catalogato le acque di Torvaianica come eccellenti. “I dati a cui fa riferimento l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale – spiegano i responsabili di Legambiente – sono relativi a campionamenti effettuati nei mesi di aprile e maggio, quando la temperatura dell’acqua è molto più bassa”. Senza contare che, almeno fino alla fine di maggio, non c’erano neanche bagnanti. “Noi preferiamo controllare l’acqua del mare quando questa viene “utilizzata” dalle persone: non ha senso basarsi su analisi fatte mesi prima, perché la situazione è in continuo mutamento”.  Rispetto allo scorso anno la situazione è peggiorata o migliorata? “E’ rimasta sostanzialmente la stessa: non è migliorata, ma, dato che anche nel 2011 le analisi hanno fatto catalogare le acque campionate su questo territorio come “gravemente inquinate”, era impossibile peggiorare”.

    Ma il problema non è solo di Torvaianica. “Da nord a sud il litorale e il mare laziale corrono troppi rischi, tra scarichi e cemento in spiaggia – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – L’inquinamento delle foci va affrontato con determinazione, le fognature miste vanno adeguate, così come i depuratori. Persi i fondi

    Europei, spostati sul debito sanità, bisogna trovare subito una nuova fonte di investimenti della Regione Lazio per le grandi opere per la qualità dell’acqua, per centrare entro il 2015 l’obiettivo di buona qualità delle acque. Le gestioni sono troppo spesso inefficaci, i costi aumentano ma la qualità rimane scarsa, per questo serve un controllo pubblico più forte, per tutelare la qualità di un bene comune così prezioso per la vita”.

    “Rispetto Goletta Verde e Legambiente – ha dichiarato l’Assessore all’Abiente del Comune di Pomezia Piero Toce – ma i dati ufficiali per la balneabilità delle acque sono quelli provenienti dall’Arpa, che monitora le nostre coste sempre e non solo ad aprile e maggio. Qualora si rilevassero dati anomali, inquinamenti o pericoli per la salute dei bagnanti ne saremmo immediatamente informati e scatterebbe subito l’ordinanza di divieto di balneazione. Ad oggi questo non è accaduto, segno che i nostri concittadini ed i turisti possono stare tranquilli e fare il bagno a Torvaianica”.