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Cronaca

Vaccino anti Covid Pomezia-Oxford, è efficace al 70%. Speranza: ‘Notizie incoraggianti’

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Vaiolo delle scimmie

Buone notizie, il vaccino anti-Covid sviluppato dall’Università di Oxford risulta efficace in media al 70%, a regime ottimale al 90%. Lo ha annunciato la stessa AstraZeneca.

“Le notizie proveniente da Oxford sul vaccino anticovid sono incoraggianti. Nel progetto sono coinvolte importanti realtà italiane come l’Irbm di Pomezia e la Catalent di Anagni. Serve ancora tanta prudenza, ma sarà la ricerca scientifica a portare l’umanità fuori da questa crisi” – ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. 

“Ce l’abbiamo fatta – scrive Giacomo Gorini dell’Edward Jenner Institute for Vaccine Research dell’università di Oxford su Twitter – il vaccino di Oxford/AZ ha dato protezione fino al 90% ad una frazione del costo degli altri. I sacrifici dei miei colleghi hanno dato frutto e il vaccino di Oxford ha dimostrato efficacia”. 

Il vaccino di Oxford sembrerebbe essere più economico rispetto agli altri due e si conserverebbe anche più facilmente. 

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Coronavirus, vaccino made in Pomezia-Oxford disponibile per tutti entro giugno

Entro giugno del prossimo anno gli italiani che vorranno vaccinarsi potranno farlo. Lo aveva dichiarato lo scorso mese Piero Di Lorenzo, il Presidente dell’Irbm di Pomezia -la società che insieme all’università di Oxford sta sviluppando il candidato vaccino prodotto da AstraZeneca, ai microfoni della trasmissione Omnibus.

“Non per spargere facile ottimismo, ma per rispondere ad una fama e giusta informazione, è assolutamente credibile che la sperimentazione del progetto AstraZeneca-Oxford a cui noi partecipiamo attivamente possa arrivare a conclusione con la sperimentazione di fase 3 entro un periodo che può andare da fine novembre-metà dicembre.“E’ assolutamente ragionevole pensare che entro la fine dell’anno possa esserci la validazione. E’ ragionevole pensare che – se incrociando le dita la sperimentazione finale di fase 3 arriverà a compimento entro la fine novembre-metà dicembre – le prime dosi di vaccino prodotte arrivino in Europa. In Italia ne arriveranno 2-3 milioni: di queste dosi verrà fatto un uso che il Ministro della Salute ha già annunciato essere: forze dell’ordine, personale sanitario e ospiti delle Rsa. Parlo di giugno 2021 perché il contratto che è stato fatto tra Astra-Zeneca e commissione europea prevede la consegna di 300 milioni (che possono diventare 400 milioni) di dosi entro giugno 2021. Ogni mese arriveranno in Italia una decina di milioni di dosi. Entro giugno, tutti quelli che vogliono, possono vaccinarsi”. 

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