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Valentina Perrella in scena alla Sala Umberto di Roma con ‘L’uomo, la bestia e la virtù’

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Valentina Perrella è impegnata in questi giorni presso la Sala Umberto di Roma con la rilettura in chiave contemporanea della pièce Pirandelliana ‘L’uomo la bestia e la virtù’, regia di Giancarlo Nicoletti. Saverio Vallone e Francesca Piggianelli, Direttori del prestigioso ‘Premio Raf Vallone’ hanno comunicato all’Attrice che riceverà il ‘Premio Attrice Rivelazione per il Teatro 2021’, insieme a Giorgio Colangeli, premiato per essere una eccellenza nel cinema e nel teatro italiano. Nel cast anche Vincenzo De Michele, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Alex Angelini, Alessandro Solombrino, Giacomo Costa.

Valentina Perrella

Valentina Perrella, Saverio Vallone, Giorgio Colangeli, Francesca Piggianelli

Valentina Perrella, chi è l’attrice di ‘L’uomo, la bestia e la virtù’

La Perrella, attrice, doppiatrice e direttrice di doppiaggio, classe 1986 e aretina di nascita, risiede a Roma fin dall’infanzia. Muove i primi passi nel mondo del cinema all’età di 16 anni, lavorando prima come assistente alla regia poi come aiuto regia in diversi film, in Italia e all’estero.

Parallelamente porta avanti il lavoro di doppiatrice. Molto presto si dedica esclusivamente alla recitazione diplomandosi presso l’Accademia Teatro Azione, proseguendo poi gli studi di recitazione con le coach americane Susan Batson e Ivana Chubbuck. Recita davanti alla macchina da presa in diversi cortometraggi, protagonista accanto ad attori come Alessandro Haber, Renato Scarpa, Milena Vukotic, in fiction e film anche in lingua inglese e spagnola.

Valentina Perrella

Prende parte come protagonista a molti spettacoli teatrali tra cui “Il panico” di Rafael Spregelburd ,per la regia di Paolo Zuccari, “Kensington Gardens”, vincitore del ‘Premio Hystrio’, regia di Giancarlo Nicoletti e recentemente “L’uomo, la bestia e la virtù” di Pirandello, protagonista accanto a Giorgio Colangeli.

Come doppiatrice presta la voce ad attrici come Dakota Johnson, Grace Gummer, Melanie Thierry nel film The Zero Theorem di Terry Gilliam , Rosamund Pike, Stephanie Sigman nella serie “American Crime”, Amy Seimetz in “Stranger Things”, Mina El Hammani nella recente serie Netflix “Elite”.

Valentina Perrella è la Signora Perella

‘L’idea di mettere in scena Pirandello è nata circa cinque anni fa dal Regista Nicoletti, con me nella Compagnia Teatrale da sette anni. Decise che avrei dovuto calarmi nei panni della dolente Signora Perella, afflitta perché giovane sposa trascurata di un Capitano di Mare con una doppia vita amorosa, che si divide appunto tra lei ed un’altra donna in un’altra città’. -cit

E’ intelligente, Valentina, sul palco emoziona coll’intensità della sua interpretazione di questa donna di un’altra epoca ma sorprendentemente attuale, come è tipico dei personaggi Pirandelliani. Ha a cuore le donne e possiede una acuta e profonda capacità di analisi, oltre ad essere una grande attrice.

Valentina Perrella

L’ipocrisia trattata dal genio Pirandelliano

Durante i lunghi periodi di assenza la Signora resta incinta di un Professore di greco – in scena interpretato dal grande Giorgio Colangeli– che insegna ad aborrire l’ipocrisia, predicando la rettitudine e la trasparenza morale. In seguito si rivela essere proprio colui che finge, cercando di fare apparire il figlio che la Perella ha in grembo come il frutto dell’amore di una notte del Capitano con sua moglie, uscendone di fatto ‘innocente’. Durante la rappresentazione il dolore e la vergogna della Signora Perella sono evidenti, la donna è l’unico capro espiatorio di un’intera situazione di ipocrita finzione, appunto.

Valentina Perrella

Dietro le quinte con l’Attrice: Valentina Perrella

‘In questi anni  abbiamo portato a teatro varie riscritture di testi classici in chiave contemporanea, dal toccante dramma di Anton Checov ‘Il gabbiano’ a ‘ Torre Elettra’. Vi è certamente una predilezione per i testi classici.

Valentina Perrella

Credo di avere da sempre il cosiddetto ‘sacro fuoco’ dell’attrice, mio padre è regista e mia madre mi portava a teatro da bambina. Sento che per me è importante sentirmi ‘vicina’ all’essere umano e alle sue dinamiche. Il primo approccio è quello di trovare delle similitudini tra me e il personaggio che devo interpretare, astenermi dal giudizio, astrarmi dalla cosiddetta ‘verità’. Cerco di ‘trovare la ferita ’, tutto inizia sempre dal dolore. Anche la comicità è un’iperbole del dolore’. -cit-

Valentina Perrella, la condizione della donna, ieri e oggi

‘Nel caso della Signora Perella de ‘L’uomo, la bestia e la virtù’, essendo un personaggio femminile del’900, trattasi di un soggetto passivo che è afflitto da grande dolore. La condizione femminile è al centro di questa rappresentazione teatrale. Il genio di Pirandello fa riflettere sui vizi morali del genere umano, ed in questo senso la storia ruota attorno al tema dell’ipocrisia, la cosiddetta ‘finzione’. Ciò coinvolge soprattutto la vita della protagonista femminile che si trova, in quanto appunto donna, a farsi unicamente carico, moralmente, delle attitudini maschili e dell’ ’onta’ delle proprie scelte e debolezze, per non macchiarsi dell’infamia dello scandalo.

Valentina Perrella

Giorgio Colangeli

Il coraggio delle donne

La donna dovrà ricorrere a tutto il suo coraggio per evitare lo scandalo e per l’ennesima volta si vedrà obbligata a sedurre l’ uomo violento che la trascura. Una tematica ahimé molto attuale, che perdura ancora oggi, avendo la donna contemporanea questo retaggio di sottomissione all’uomo.

Valentina Perrella

‘La grandezza di Pirandello è evidente; ogni sera scopro un dettaglio che mi inquieta. Il fatto che la Signora Perella si senta dire dal Professore con il quale ha avuto una fugace relazione clandestina ‘questo è il ‘tuo’ martirio’, sottolinea come da sempre essere donna significhi dover subire il peso morale delle scelte di libertà e di autonomia che compie, compito del quale l’uomo è da sempre esentato. Alla fine la Signora Perella ne esce vittoriosa, ma al prezzo di aver lottato duramente per farsi valere’. -cit

Perrella, Una missione importante

‘A volte è accaduto che il punto di vista femminile di questo testo sia stato trascurato dalla critica. Ho notato di conseguenza quanto sia stato più forte il bisogno di osservare il punto di vista maschile. Trovo molto importante invece cogliere l’opportunità che offre questo spettacolo, per parlare della condizione femminile del passato e del presente che più mi sta a cuore. Fortunatamente la condizione delle donne nel sociale, nelle relazioni, nel lavoro sono molto cambiate rispetto a un secolo fa e anche l’ultima generazione maschile è cambiata e sta continuando a farlo nel rispetto e nella collaborazione. Ma a volte bisogna prestare un po’ di attenzione affinché secoli di repressione e violenza inaudita spariscano definitivamente dal DNA’– cit.

Valentina Perrella, ‘sono una inguaribile ottimista’

‘Sono  contenta del fatto che la gente vada a teatro, nonostante tutto ed i tempi che viviamo. Mi auguro che il pubblico continui a farlo‘.

valentina Perrella

Lo spettacolo, in tournée in diverse città d’Italia, debutta in cartellone al Teatro Sala Umberto di Roma nella stagione 2021/2022, dal 28 settembre al 10 ottobre.

Valentina Perrella

Valentina Perrella

Saverio Vallone e Valentina Perrella

Foto di Marco Bonanni


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