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Verano, nessun rispetto per i morti: tombe distrutte da 5 mesi

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Cimitero verano roma

Non è cambiato nulla al cimitero del Verano a Romo nonostante siano trascorsi cinque mesi da quando il crollo di alcuni alberi aveva danneggiato diverse tombe. Ancora oggi infatti, arrivati a maggio, malgrado le segnalazioni, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. 

Alberi caduti nel cimitero monumentale di Roma

Nel dicembre scorso, lo ricordiamo, il maltempo aveva provocato la caduta di diversi alberi i quali, cadendo, avevano causato grossi danni all’interno della struttura situata nel centro cittadino. I rami e i tronchi erano precipitati su alcune sepolture, distruggendo completamente le lapidi. Almeno una decina quelle gravemente danneggiate. Le foto, inevitabilmente, avevano fatto il giro del web. Oggi purtroppo, benché quasi tutti i grossi tronchi siano stati rimossi, si attende ancora la sistemazione dell’area, una parte del cimitero dove sono sepolti i defunti di religione ebraica. 

Incuria e degrado al Verano

Ma la contingenza specifica, che in realtà contingenza non è più considerando il tempo trascorso, è solo uno dei problemi che interessano la struttura da anni. L’incuria, ma non solo, è sempre presente come mostravano queste foto scattate a marzo dal Consigliere della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori. 

Del resto il problema non li scopre di certo ora. Lo scorso anno, in un’altra area del cimitero, le foto erano sempre le stesse. Prati non tagliati e non curati, pezzi di marmo distrutti, radici che irrompono sul marciapiede, secchi colmi e muri che cadono a pezzi. Una situazione davvero poco degna di una Capitale d’Europa ma a cui, purtroppo, ancora non si riesce a mettere mano. 

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