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WWf Italia 50 anni al servizio del pianeta

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Il WWf Italia,  compie mezzo secolo di servizi a favore degli animali.

Fondato a Roma, nello studio dell’architetto Fulco Pratesi, nel quartiere Parioli, il 5 luglio 1966,  solo dopo cinque anni il Wwf internazionale, nato nel 1961 a Gland, in Svizzera.

Nel lontano 1967, ebbe un varo molto importante con la costola italiana del “Fondo mondiale per la vita selvaggia”, grazie alla quale  acquisì la gestione del Lago di Burano, nella Maremma grossetana: così la riserva di caccia venne trasformata in un’area protetta.

Oggi le oasi protette sono cento.

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Il primo anno i soci del Wwf Italia furono ben ottocento, pagando una tessera da 2.000 lire. Oggi sono 110mila, più altri 190mila sostenitori.

Dalla nascita dell’associazione, i sostenitori si prendono delle specie in pericolo di estinzione (sopratutto) e dell’ambiente dove vivono.

tigri

Nella rivista Panda la Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, dichiara che tra i tanti risultati vi sono: l’approvazione della legge sulla caccia alla legge quadro sui parchi (1991); la creazione del sistema Oasi, che tutelano 35.000 ettari di territorio – la prima fu Burano in Maremma nel 1967 –; la diffusione di una sensibilità ambientale attraverso le scuole; il grande lavoro svolto sulle specie in via di estinzione.

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Come negare le tante cose fatte dal WWF ITALIA (celebrate dal francobollo di Poste italiane!) presente, peraltro, sulla Vespucci della Marina Militare: promozione di iniziative e incontri nei porti; sorveglianza dei nidi di tartarughe marine sottratte a morte sicura nei nostri centri di recupero; coinvolgimento di giovani inviati tra i gorilla nel centro Africa; presenza di guardie volontarie sul fronte antibracconaggio.

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Quanti animali salvati grazie all’associazione animalistica?! Centinaia, migliaia, milioni. Quante battaglie i suoi sostenitori nel Mar Polare Artico, che, a cavallo dei tubolari di velocissimi gommoni rossi, hanno manifestato affrontando le prue possenti di baleniere, mentre sferzavano onde di mare gelido.

Il fondo Wwf non si è fatto scrupoli nell’utilizzo di testimonial e media: da Piero Angela a Maurizio Costanzo, dai Pooh a Lillo e Greg. Su un piano internazionale, la star che offrì il suo volto è stata Sting, per la salvaguardia della foresta amazzonica.

In Italia il Wwf non ha avuto paura di avvicinarsi a marchi industriali (le caramelle Golia bianca) per portare a casa risultati, ma ha sempre rivendicato di aver fatto tutto soltanto “in nome dell’ambiente” e, spesso “il fine giustifica i mezzi”.

Marina Cozzo

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