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Regione Lazio

DONNE E LAVORO: LA REGIONE STANZIA 4 MILIONI DI EURO

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TRA I BENEFICIARI ANCHE I COMUNI DI ARDEA E POMEZIA\n\nUna Giunta straordinaria dedicata a provvedimenti in favore delle donne. La Regione Lazio, su volontà del presidente Renata Polverini, ha voluto aprire così i festeggiamenti dell’8 marzo. Dalla promozione delle Pari Opportunità alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, le delibere approvate dall’esecutivo abbracciano tutti i campi della vita delle donne. “Abbiamo varato importanti delibere proposte da assessori donna ma che sono il frutto del lavoro di una intera squadra – ha detto la presidente Polverini – Noi oggi abbiamo una grande opportunità: se siamo brave e lavoriamo insieme potremo aprire un percorso diverso per le giovani generazioni”. Tra i provvedimenti approvati l’8 Mazo, illustrati dal presidente Polverini, e dagli assessori donna Mariella Zezza, Fabiana Santini, Angela Birindelli e Gabriella Sentinelli, interventi per la conciliazione dei tempi di vita e del lavoro con un finanziamento di 4 milioni di euro, il concorso Fotografico “Donne e Lavoro”, da assegnare l’8 marzo di ciascun anno, promozione delle politiche e strategie di genere e delle pari opportunità con un finanziamento di 500mila euro, un corso di alta formazione per l’imprenditoria femminile in agricoltura per le donne che presenteranno progetti esemplari nell’ambito del pacchetto giovani contenuto nel programma di sviluppo rurale 2007-2013. La Giunta ha inoltre deciso, nell’ambito dei pagamenti in corso ad associazioni ed imprese, di dare priorità a quelle che hanno espletato iniziative in favore delle donne.\n\nPer quanto riguarda il lavoro, la Giunta ha approvato la delibera dell’Assessore al Lavoro Mariella Zezza (cofirmatario il collega del Welfare Aldo Forte) che stanzia quasi quattro milioni di euro per interventi di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro delle donne. I fondi complessivi ammontano a 3.925.588 euro, dei quali, ha spiegato la Zezza,\n“Ben 1.925.588 euro saranno destinati all’attività di consulenza per le donne in congedo parentale per facilitare il rientro al lavoro e la riduzione del gap di carriera attraverso e-learning, aggiornamento e formazione (930.000 euro) e per il telelavoro come modalità di lavoro facilitante e sperimentazione di un tele centro pilota (995.588 euro)”.\n“Due milioni – ha proseguito l’Assessore – saranno invece destinati al sostegno economico per le famiglie in lista di attesa presso asili nido pubblici o che sono residenti in Comuni privi di asili nido pubblici e che utilizzano asili privati autorizzati. Con questo provvedimento – ha detto ancora – la Regione rimborserà le spese sostenute dalle famiglie tra settembre 2010 e luglio 2011”.\nA beneficiare di questo contributo saranno i nuclei familiari con un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) annuo inferiore o uguale a 25 mila euro, inseriti per l’anno 2010-2011 nelle liste di attesa.\nI due milioni sono stati assegnati per il 50% al Comune di Roma e per il restante 50% ad altri 20 Comuni del Lazio tra cui Ardea e Pomezia. A ciascuno di questi è stata assegnata la somma di 50 mila euro. Zezza ha inoltre spiegato che è attivo da oggi il bando “Lavoro formato famiglia” che mette a disposizione 10 milioni di euro per gli asili aziendali, il telelavoro, i voucher e l’occupazione femminile.


1 Comment

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  1. Maurizio

    9 Marzo 2011 - 19:05 at 19:05

    Grande delusione la polverini, altra consulenza e nuovi enti che poi saranno solamente soldi buttati se non per far lavorare i parenti e gli amici.\nRilanciare l’economia e’ un’altra cosa, ragazzi!\nPrima di tutto bisogna agevolare chi vuole lavorare e crea lavoro.\nLa scuola deve essere gestita dall’industria e da gente informata e professionale che non e’ lo stato o l’universita’. Io utilizzerei le scuole il pomeriggio per fare corsi di aggiornamento specialistici tenuti da gente specializzata e oramai in pensione su segnalazione delle stesse aziende.\nTogliere tutte le leggi paletti che immobilizzano e limitano l’inventiva delle aziende e dei lavoratori.\nRendere appetibile la regione vuol dire fare il contrario di quanto fatto fino ad oggi, basta analizzare la caduta industriale del pontino o di zone come rieti.\nE la cosa piu’ importante abbassare le tasse!!!!!!!!

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