Connettiti con noi

Regione Lazio

NO AL NUCLEARE, PRESENTATA MOZIONE ALLA REGIONE LAZIO

Pubblicato

il

Una mozione che impegna la presidente Polverini a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la sospensione della discussione del decreto che stabilisce le modalità di selezione dei siti per le nuove centrali nucleari e per lo stoccaggio delle scorie. La proposta è stata presentata oggi in consiglio regionale il gruppo dell’italia dei valori ed è stata sottoscritta anche dai consiglieri regionali del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia e Libertà, della Federazione della Sinistra, della Lista Bonino Pannella e dei Verdi. Nella mozione, si chiede inoltre la riapertura del confronto nel merito del piano nucleare e delle relative scelte da intraprendere, con gli enti locali e le Regioni, oltre a una convocazione della Conferenza Stato Regioni al fine di conseguire una posizione univoca di tutte le Regioni su questo delicato argomento. Il Consiglio Regionale del Lazio ha votato all’unanimità contro le installazioni di centrali nucleari sul proprio territorio, decisione pubblicamente condivisa dalla stessa Presidente Polverini, ma ciò nonostante il dibattito che si è aperto in tutto il mondo, e in particolare in Europa, sulle centrali nucleari dopo i tragici fatti giapponesi, non sembra intaccare minimamente la posizione del Governo Italiano.


14 Comments

14 Comments

  1. Maurizio

    16 Marzo 2011 - 21:45 at 21:45

    Ma se non sanno nemmeno di che cosa si tratta?\nLe dighe sono pericolose, il nucleare pure, i gassificatori non ne parliamo.\nRimangono le pale che rovinano il paesaggio e fanno rumore e i pannelli solari gli turbano la visione.\nPoi sono tutti avvocati che di tecnica non capiscono assolutamente nulla.\nRicordo che ultimamente e’ altamente rischioso andare in bicicletta per non parlare di andare a piedi!\nSe vedo una loro macchina blu gli buco le gomme!

  2. ing3

    16 Marzo 2011 - 21:54 at 21:54

    alcuni tecnici italiani inviatia tokio dalla protezione civile hanno misurato la radioattività sul tetto della nostra ambasciata. Ebbene era di 0,05 (perdonatemi ma non ricordo l’unità di misura). sapete a roma quant’è? 0,25!!!!!!!\nio penso che non dobbiamo avere paura del nucleare, mi preoccupa invece che nella nostra italia le centrali le costruirebbero cricche varie, questo si che mi preoccupa!!!!!!!

    • Maurizio

      17 Marzo 2011 - 20:16 at 20:16

      Caro Ing3 la misura riguarda la radioattivita’ naturale e dato che siamo sul tufo da noi la radioattivita’ e’ superiore. Io ho lo stesso dubbio tuo e cioe’ che con qualsiasi istallazione ci vuole responsabilita’ per la giusta manutenzione e funzionalita’. Non si puo’ scherzare con tali impianti e il personale deve essere altamente professionale,responsabile , continuamente aggiornato e selezionato.In poche parole non si puo’ farlo gestire a personale cococo o di comodo o gestirlo con politiche alla tremonti che tende a risparmiare su tutto!\nSarebbe poi una bomba gestire questi impianti con le stesse societa’ che gestiscono oggi le nostre strade.\nSia chiaro a tutti che centrali idroelettriche,nucleari o di degassificazione non si spengono staccando la spina!!!

  3. MARCO

    18 Marzo 2011 - 09:48 at 09:48

    La radiottivita misura a tokyo è di 5,57 millisievert e non quella ke hanno detto loro. Ma ancora a credere a quello ke dice la protezione civile? Anche la casa dello studente dell’aquila, la protezione civile disse che non c’erano problemi, poi però venne giu come carta. Basta farsi due conti per capire come questi qui mentono. La radiottività misurata vicino alla centrale è di 400 millisievert e basta una esposizione di circa 100 milissievert per un certo tempo per morire di cancro entro un anno. Ora se la radiottività è di 400 come è possibile ke a tokyo sia di 0,05? eppure tokuyo non dista molto dalla centrale. Tieni conto ke l’esposizione sicura è quella di quando uno si fa le lastre che è di circa 0,03 millisievert. Come mai una nave americana ke era a 160 km dalla centrale a dovuto allontanarsi xke aveva registrato una radioattività elevata? E ovvio che i valori di radiottività sono molto piu elevati infatti prima avevano detto che erano di 5,57 per poi cambiare. Poi la balla della protezione che roma è piu radioattiva di tokyo. Cmq basta andare a tokyo portarsi un contatore e misurare di persona la radiottività.

  4. MARCO

    18 Marzo 2011 - 09:58 at 09:58

    Per il resto invece sono d’accordo…l’italia è un paese troppo marcio per far costruire le centrali nucleari e su questo abbiamo un lungo curriculum. Siamo uno dei paesi piu avanti nella ricerca antisismica che da 10 anni con i fondi costruisce case antisismiche per poi venire giu quando fa il terremoto. La casa dello studente dell’aquila era antisisimica ma si è accortocciata su se stessa…motivo? i materiali erano scadenti. A l aquila le case costruite di recente o sn venute a terra o hanno riportato grosse lesioni mentre il centro storico è quello ke ha subito meno danni, coma mai? Non siamo capaci nemmeno di risolvere il problema dei rifiuti e vogliamo avere quelli delle scorie? Sono strasicuro che se vicino all aquila c era una centrale nucleare questa sarebbe saltata per aria Se prima non si cambia la mentalità corrotta di certi italiani non si possono realizzare tecnike pericolose come il nucleare. Noi italiani tra illegalità, tangenti, appalti truccati, creste varie, siamo piu pericolosi del nucleare. Molti si domandano ke abbiamo le centrali nucleari vicino come quelle francesi e svizzere e quindi lo stesso rischio se succedesse qualcosa…primo non è lo stesso rischio xke a meno che il danno non fosse grave come cernobyl la radiottività ne prenderemo di meno se stiamo piu lontani dalla zona, secondo mi fido piu di loro che della sicurezza ne fanno la loro vita e legalità, che in italia che magnano a 4 canasse e non rispettano nemmeno le minime regole.

  5. pino b.

    18 Marzo 2011 - 11:10 at 11:10

    Concordo con tutto ma per dovere di cronaca non è vero che il centro storico dell’aquila ha riportato meno danni delle nuovi costruzioni. In realtà come tutti gli edifici storici sono fatti di pietre e muri molto grossi (circa un metro come si può vedere anche nei palazzi storici di Roma) che però all’interno sono totalmente sbriciolati. In pratica si tengono su solo per la consistenza del muro stesso.

    • MARCO

      18 Marzo 2011 - 11:43 at 11:43

      E ti pare poco? Anzi è vitale xke un conto è una casa che ti viene completamente addosso con tutto il soffitto e i muri come accaduto per quei poveri studenti, e un conto è una casa che si sbriciola solo in parte. Guarda… nella città dove abito io circa 10 anni fa ci fu lo scoppio di una bombola del gas in un edifico storico, io ero al balcone del mio palazzo e sentì un boato enorme. Beh sai come andò a finire? che quel’edificio con muri di un metro di spessore rimase perfettamente in piedi si gonfiarano solo alcune parti di muro esterno e cadde solo un soffitto. Beh alla fine ci fu solo qualche ferito, certo furono fortunati xke se quel soffitto caduto veniva sopra ad una persona quella moriva, però come ti ripeto un conto è che una casa classificata come antisismica viene completamente a terra dove non hai scampo, esempio gli studenti della casa all’aquila e un conto è avere un edificio di quella stazza che bene o male qualche possibilità di vita te la lascia pure.

      • pino b.

        18 Marzo 2011 - 14:37 at 14:37

        il problema è che più nessuno costruisce case in quel modo……

        • MARCO

          18 Marzo 2011 - 15:43 at 15:43

          E che non lo so? Il problema che qua ormai nessuno costruisce le opere come si deve, immagina te come potrebbe essere una centrale nucleare con questi chiari di luna.

  6. MARCO

    18 Marzo 2011 - 12:00 at 12:00

    Per concludere dico solo questo…fino a a due giorni fa la prestigiacomo e il ministro romani dicevano che il governo andava avanti con il nucleare, poi ieri la prestigiacomo ha detto…E’ finita con il nucleare, non possiamo perdere le elezioni per il nucleare. Questa gente che fino a quelche giorno fa gonfiava il petto per il nucleare ora ha fatto un passo indietro non per la salute degli italiani ma xke hanno paura di perdere la loro poltrona. Quindi se questi sono gli essere umani che purtroppo ci governano ma che centrali nucleari potrebbero costruire con gli appalti e quant’altro? Sicuro che come l’accendono vada per aria. Poi il bello che per fare una centrale occorrono circa 5 miliardi di euro e dove li prendono questi soldi? dalla futura bolletta degli italiani ke per non so quanti anni dovranno pagare una specie di mutuo? Altro ke bolletta meno cara. Non tenendo poi conto che con decreto la prima centrale nucleare dovrebbe essere messa in rete nel 2020 e cioè tra circa 10 anni, sempre se tutto va bene, ma dove ormai queste saranno vekkie xke ci saranno quelle di 4 e 5 generazione. Quindi? paese di pagliacci.

  7. MARCO

    18 Marzo 2011 - 12:07 at 12:07

    Non dimenticando che se una centrale costa circa 5 miliardi di euro moltiplicata per le 5 centrali che vogliono fare viene fuori un mutuo per gli italiani da pagare di circa 25 miliardi di euro, cioè circa 50 mila miliardi delle vecchie lire, anche xke questi soldi il governo nemmeno li ha, e quindi toccherebbe a noi pagarli spalmando il tutto per molti anni sulla futura bolletta, per poi aggiungere nella stessa quelli che sono i costi fissi, quale l’importazione dell uranio visto che l’italia non lo produce, lo smaltimento dell scorie, e quant’altro che serve per gestire tutto il sistema nucleare. Tirando quindi le somme tolto che il nucleare conviene solo ai soliti noti, ma noi itlaiani poi andremmo a pagare veramente una bolletta meno cara? UUUmmmmm conoscendo certa razza italiana ladra, direi proprio di no.

  8. Alessandro Corrucini

    18 Marzo 2011 - 22:42 at 22:42

    In Italia,e non per colpa degli italiani,si fa difficoltà a fare la raccolta differenziata dei rifiuti,si fa difficoltà a fare una discarica a NORMA e legale(visto quante discariche abusive rimangono incontrollate),e il progetto SCAJOLA,ripeto SCAJOLA,ci vuol far credere di essere in grado di costruire CENTRALI NUCLEARI?\ndai su per favore…….\ne se mai ci fosse un incidente…..di essere anche preparati a fronteggiarlo?=\ne di smaltire le scorie in modo LEGALE?\nMA PER FAVORE NON DICIAMO STUPIDAGGNI.

  9. mario d'alterio

    19 Marzo 2011 - 12:26 at 12:26

    In merito al nucleare dico:\nè una scelta fondata su avidità e cinismo che ormai rappresentano un paradigma dei politici nostrani.\nci sarebbero da spendere infinite parole motivate per dire no a questa scelta folle e irresponsabile, ma cerco di farvi capire un concetto ponendovi una semplice domanda metaforica:\nsecondo voi se ogni cittadino avesse un piccolo orto dove produrre per se (e magari qualcosina in più) ortaggi, andrebbe al supermercato a comprarli?\novviamente no.\nper cui i grandi produttori di ortaggi non produrrebbero più ortaggi e fallirebbero.\nsemplice no? \n\ncon le energie rinnovabili ogni cittadino può diventare produttore (piccolo o grande) di energia (consumatore attivo); mentre con il nucleare (che non si può mettere su un tetto di un edificio!!!) il cittadino è semplicemente “dipendente” (schiavo consumatore passivo) dalle centrali. chi ci guadagna? semplice: le multinazionali e la solita cricca.\n\nAl contempo va rivisto il nostro stile di vita, ora troppo “energivoro”: insostenibile e autodistruttivo.\nDobbiamo fare un cambiamento radicale. Cominciando con l’uso razionale dell’energia, eliminando ogni spreco e uso inutile.\n\nmeditare gente.

  10. Marco Aurelio

    21 Marzo 2011 - 16:54 at 16:54

    se le pale si rompono, se le dighe casdono se i gassifigatori esplodono… fanno il loro danno al momento… se esplode una centrale nucleare.. beh, gli effetti si vedranno su tutti per centinaia di anni.. basterebbe questo, a spiegare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Di Tendenza

Tutte le Ultime Notizie dalla provincia di Roma e dall'Italia aggiornate in tempo reale: Cronaca, Politica, Attualità, Sport ed Eventi.
Il Corriere della Città è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 19 del 24/09/2009
Contattaci: redazione@ilcorrieredellacitta.it