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Regione Lazio

PICCOLA E MEDIA IMPRESA: ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI E CREL IN AUDIZIONE ALLA PISANA

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I vertici delle associazioni delle piccole e medie imprese del Lazio e il presidente del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro sono stati ricevuti stamane dalla commissione Pmi, commercio e artigianato del Consiglio regionale, presieduta da Francesco Saponaro (Lista Polverini), per un’audizione sulla proposta di legge regionale n. 134. Si tratta di un provvedimento all’esame della commissione, proposto dall’assessore alle attività produttive Pietro Di Paolantonio, che recepisce il cosiddetto “Small Business Act” (Sba) dell’Unione Europea e che contiene “Disposizioni per favorire la qualità e la semplificazione della normativa regionale in materia di piccola e media impresa”.\nNumerose le organizzazioni che hanno partecipato all’audizione: Confindustria Lazio, Unindustria, Cna Lazio, Confimprese Roma e Lazio, Confcommercio, Federlazio, Casartigiani Lazio, Consorzio area artigianale, Acai Lazio e Albaa. La maggioranza dei rappresentanti intervenuti si è dichiarata favorevole al provvedimento, suggerendo alcune modifiche per renderlo più compatibile con le esigenze delle imprese. In particolare, con riferimento alla struttura di staff che dovrà effettuare l’analisi di impatto economico della regolamentazione in materia di piccola e media impresa (Aiepi), il presidente di Confindustria Lazio, Giuseppe Gori, ha proposto di istituirla all’esterno degli uffici regionali per renderla maggiormente indipendente e di dotarla di professionalità altamente qualificate. Inoltre, molti rappresentanti delle associazioni imprenditoriali hanno proposto di estendere il campo di azione della suddetta struttura anche agli atti minori, come ad esempio le determine dirigenziali e di sottoporre al vaglio della semplificazione normativa non solo gli atti futuri ma anche quelli pregressi, in modo da eliminare alcune norme che già oggi complicano le attività delle imprese.\nParere contrario alla proposta di legge è stato invece espresso da Alessio Russo, presidente di Confimprese Roma, il quale l’ha definita inutile e contraria al principio della semplificazione, visto che introduce nuovi elementi di complessità. “Non serve creare altre sovrastrutture – ha spiegato Russo – né spendere soldi per ulteriori corsi di formazione per il personale che poi dovrà occuparsi di snellire le norme: l’unico vero aiuto per le imprese è diminuire le spese per ridurre le tasse”.\nNella seconda audizione, la commissione ha ascoltato il presidente del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro, Giacomo Troja, il quale ha illustrato una serie di proposte emendative volte ad eliminare il Comitato di rappresentanza delle pmi e l’unità che effettua l’Aiepi, sostituite da un tavolo di concertazione istituito presso il Crel, coordinato da quest’ultimo e composto da cinque membri nominati dal presidente della Regione, su proposta dell’assessore alle attività produttive, scelti tra i componenti del Crel indicati dalle associazioni regionali rappresentative delle piccole e medie imprese.\nAl termine delle audizioni, il presidente della commissione, Francesco Saponaro, ha invitato tutti gli intervenuti a far pervenire per iscritto le proposte entro sei giorni, in modo da poterne tenere conto quando inizierà l’esame dell’articolato della proposta di legge.


1 Comment

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  1. Maurizio

    16 Febbraio 2011 - 19:50 at 19:50

    Abbiamo a che fare con degli idioti? Certe volte sembra di si!\nTutti sanno che la piccola e media industria e’ la vera risorsa Italiana. Essa potrebbe fare da cuscinetto verso le grandi aziende per contenere e diminuire la disoccupazione. Inoltre la piccola impresa ha il potere di riciclarsi e con piccoli investimenti di concorrere con il mercato.\nMa se toglie l’anima alla piccola e media impresa con tasse dirette e indirette, non si fa’ altro che condannarla alla chiusura!\nlo stato in questi anni e’ stato l’ufficio complicazioni e oggi parla di istituire l’ufficio semplificazioni?\nMa chi e’ quel pazzo che investirebbe in questo paese dove non esiste una serieta’ politica ed economica? Queste riunioni servono solamente a far arrabbiare quelle piccole societa’ che rimangono ancora aperte per il solo fatto che non saprebbero cosa fare se chiudessero!

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