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Come prendersi cura della pelle dopo la rimozione di un neo

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Quando ci si sottopone a un intervento di rimozione di un neo, la pelle subisce un discreto trauma: si tratta infatti di un’operazione di una certa invasività che inevitabilmente lascia un segno sulla pelle, soprattutto quando il neo è di grandi dimensioni. In quel caso, infatti, la breccia causata dalla sua asportazione potrebbe essere più grande e più difficile da suturare, richiedendo ad esempio l’utilizzo di un lembo di pelle preso altrove. Inoltre, anche la tipologia di sutura effettuata incide a livello estetico, in quanto esistono delle procedure che lasciano segni più visibili di altre, come nel caso delle suture con punti staccati. Da ciò di capisce quanto sia importante curare la pelle nella maniera corretta dopo un intervento di questo tipo.

I consigli per prendersi cura della ferita

Per prima cosa, subito dopo la rimozione, si consiglia di applicare sulla ferita degli impacchi di ghiaccio, dato che aiutano a combattere il gonfiore e l’infiammazione dovuti al trauma subito dal tessuto cutaneo. Naturalmente la ferita va protetta con una fasciatura almeno fino a quando non verranno asportati i punti, soprattutto per evitare infezioni e per proteggerla dal contatto con l’acqua. Per quanto concerne gli antidolorifici, nella maggior parte dei casi non vengono prescritti, in quanto non si tratta di un’operazione così invasiva da causare un dolore acuto. Come si disinfetta la ferita? Per la pulizia della zona si consiglia di utilizzare una soluzione fisiologica e di applicarla localmente tramite una garza. Ad ogni modo, il suggerimento è di evitare di toccare i punti della sutura, perché potrebbero saltare. La medicazione della ferita deve invece avvenire con il disinfettante, l’unica opzione possibile per scongiurare il rischio di infezioni.

I metodi più efficaci per trattare la cicatrice

Come qualsiasi altra operazione, anche l’asportazione di un neo lascia dei segni sulla cute, che andranno poi cicatrizzandosi. È importantissimo agire proprio in questa fase: il tessuto cicatriziale giovane è ancora vivo e può essere dunque trattato, in modo tale da ridurre al minimo i segni visibili. Se lo si lascia invecchiare, sarà molto più complesso (se non impossibile) agire a posteriori. Ci sono tanti rimedi casalinghi per curare le cicatrici, come spiegato sul sito di Shop Farmacia, che è bene conoscere per poterli mettere in pratica. È ad esempio opportuno applicare localmente prodotti specifici in grado di lenire la zona cicatrizzata come per esempio le creme alla bava di lumaca. Quest’ultima contiene infatti una sostanza (l’allantoina) dalle spiccate proprietà cicatrizzanti, perfetta quindi per trattare la zona sottoposta ad operazione, così come altri problemi tipo le smagliature. Un secondo rimedio consigliato è l’olio di rosa mosqueta, per via del suo ricco contenuto di retinolo, insieme al gel di aloe vera che è ideale per il trattamento delle zone più sensibili. In realtà la lista dei possibili rimedi contro le cicatrici include anche altri protagonisti, come il miele, l’olio di jojoba e l’olio di germe di grano.

Chi si sottopone all’asportazione di un neo sa ora cosa lo aspetta e come trattare la zona interessata per cercare di ridurre l’impatto della ferita prima e della cicatrice dopo.


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