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Francia, dal 2023 contraccezione gratuita per tutti gli under 25

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Tour Eiffel incorniciata da 2 alberi

I cugini francesi stanno investendo molto sulla sessualità dei più giovani.

Infatti, in Francia, dal 2023, i preservativi saranno gratis per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Per le donne fino a 26 anni di età la pillola sarà gratuita, mentre la pillola del giorno dopo sarà gratis per tutte.

Infine, saranno gratis sempre fino ai 26 anni di età, i test per le malattie sessualmente trasmissibili.

La politica di prevenzione di Macron

Questo è quanto ha stabilito Emanuel Macron giovedì in un video pubblicato via Twitter ad Alicante, Spagna. Cos facendo rende omaggio a quella che ritiene ” politica molto buona di prevenzione per permettere ai giovani di proteggersi”.

Riportiamo alcuni estratti del suo discorso. La “salute sessuale” dei giovani è un “vero tema” da prendere sul serio. Il presidente ha evocato, tra l’altro, la vaccinazione degli adolescenti – ragazzi e ragazze – contro le infezioni da papilloma virus, legate alla comparsa di tumori. “E” un enorme lavoro d’informazione – ha avvertito il presidente – bisogna farlo nelle scuole, bisogna moltiplicare gli sforzi e lo faremo”. E ancora: “Non escludo di andare verso la vaccinazione obbligatoria”, quando si avranno “le giuste raccomandazioni scientifiche”. Quanto all’educazione sessuale, ha continuato, “non diamo il meglio su questo tema. La realtà – ha osservato – è molto molto lontana dalla teoria. Dobbiamo sollecitare meglio i nostri insegnanti, dobbiamo tornare a sensibilizzarli”.

Ricordiamo anche che dal 2019, inoltre, in Francia i preservativi sono rimborsabili dal servizio sanitario nazionale se prescritti da un medico: la misura annunciata da Macron li rende ancora più accessibili, perché gratuiti già al banco della farmacia senza bisogno di una prescrizione.

La situazione in Italia

E in Italia come siamo messi? Non bene, ancora. Solo 5 Regioni prevedono la possibilità di farsi rimborsare i preservativi. Non solo; non esitono neanche piani nazionali volti a favorire l’accesso ad una sessualità sicura e consapevole. Al di là dei test anticoncezionali offerti nei consultori.

La situazione non è delle più rosee, ancor di più alla luce dei dati riportati dall’ Osservatorio Durex, diffusi in occasione della recente giornata mondiale contro l’Aids, sono infatti terribili: meno di un ragazzo su due fra gli 11 e i 24 anni (46%) utilizza sempre il preservativo. E la curva di chi ignora questi dispositivi sta crescendo: nel 2018 dichiarava di usarlo il 57% del campione intervistato. La contraccezione, in Italia, sembra relegata a quello che di fatto non è un metodo per evitare malattie sessualmente trasmesse o gravidanze indesiderate, cioè il coito interrotto: oltre il 35% lo ritiene, a torto, un metodo efficace. La consapevolezza cresce fortunatamente con l’età ma rimane il fatto che la stragrande maggioranza preferisca rischiare.

Per una volta, perchè non imitare i cugini francesi anche se “ci hanno rubato la Gioconda”?

 

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