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Codice della Strada: multe per chi va troppo piano e crea intralcio

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In medio stat virtus – ovvero, la virtù sta nel mezzo. Di conseguenza, ogni eccesso è un vizio, una cosa da evitare. Il motto è applicabile anche al Codice della Strada. Infatti, non sempre chi procede a una velocità ridotta agisce bene. Invece di andare ”sano e lontano”, chi va piano può incorrere anche in una multa, non di certo salatissima, ma pur sempre fastidiosa. 

Multe a chi va troppo piano: lo dice il Codice della Strada

Dunque, una guida eccessivamente lenta può tranquillamente essere sanzionata, con buona pace dei guidatori esperti, e a quanto pare esiste un limite minino di velocità da dover rispettare. Bisogna, in sostanza guidare abbastanza veloce – certo, non troppo – da non essere né un pericolo per gli altri né un intralci allo scorrimento del traffico. 

A dirlo è proprio la massima autorità nel campo: il Codice della Strada, il quale impone di non tenere una condotta di guida troppo prudente. Anche la bassa velocità può essere un pericolo e, come tale, essere sanzionata. Cerchiamo di capire in quali casi è possibile imbattersi in una multa per bassa velocità.

Bassa velocità: pericolo e intralcio

Il nostro legislatore, all’articolo 141 del Codice della strada, ha stabilito le regole in materia di velocità che ogni conducente deve rispettare rigorosamente. Entrando nel dettaglio, al comma 6 del suddetto articolo, si precisa che la circolazione non deve avvenire a velocità così ridotta da rappresentare un intralcio o un pericolo per il normale flusso dei veicoli.

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La legge e il suo significato

Ma la domanda chiave è: cosa si intende per «guida che crea intralcio e pericolo»? Si deve valutare ovviamente caso per caso, analizzando le condizioni che possono incidere sulla guida e sulla sicurezza del fondo stradale. Si pensi, per fare un esempio, all’ampiezza, alla pendenza e alla tipologia della strada percorsa, oppure alle condizioni meteo. Sono tanti i fattori che incidono su velocità, visibilità e aderenza del manto stradale. 

Una ”norma di chiusura”

Certamente una regola che cerca di dare un senso ad una ”zona grigia”. Si tratta, infatti, di una norma cosiddetta “di chiusura”, ovvero va a coprire, con la sua previsione, un eventuale spazio lasciato vuoto dalla legge.

A quanto ammonta la multa?

La norma vale sempre, anche se il codice o l’ente proprietario della strada non hanno previsto un limite minimo di velocità specifico: la condotta degli automobilisti dovrà comunque essere improntata al criterio di sicurezza espresso nell’art. 141.

Dunque, ai sensi dell’articolo 142 del Codice della strada si prevede la facoltà, in capo agli enti proprietari delle strade, di fissare un limite minimo di velocità, senza dimenticare la relativa segnalazione ovviamente. Il segnale in questione si presenta con forma circolare, a sfondo blu e con l’indicazione, in bianco, del limite minimo di chilometri orari fissato.

Se esso è presente ma non è rispettato, allora la sanzione amministrativa prevede il pagamento di una somma compresa tra 41 e 173 euro.

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