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Come addestrare un cane nel modo giusto

Adottare un cane è una decisione che comporta molti impegni e responsabilità, soprattutto in merito al suo corretto addestramento. Per educarlo in maniera adeguata è necessario, infatti, stabilire un rapporto di rispetto reciproco, che fungerà da impalcatura su cui costruire una buona convivenza futura.

Certo, si potrebbe pensare di iscriverlo a una scuola di formazione cinofila, ma visto che non tutti hanno la disponibilità economica per sostenere le spese di un corso professionale di addestramento, molti padroni si ingegnano come possono per crescere il proprio amico a quattro zampe nel miglior modo possibile.

Quando si percorre questa strada, però, è necessario imporsi dei precisi obblighi nei confronti del cucciolo e rispettare alcune regole comportamentali che permettano di instaurare quel legame di fiducia che è alla base di ogni percorso educativo.

Quando iniziare

L’arrivo di un cucciolo in casa porta con sé un grande carico di entusiasmo ed euforia, che però non deve far dimenticare che esistete un momento giusto per iniziare a educarlo. Secondo gli esperti, l’addestramento dovrebbe cominciare già verso i sei-sette mesi di vita, perché è proprio a partire da questo momento che il cane sarà in grado di comprendere e memorizzare i comandi impartiti dal padrone. Ovviamente, questo non significa che riuscirà a imparare tutto subito, ma con un po’ di incoraggiamento e tanta pazienza si potranno raggiungere i risultati sperati nel breve periodo.

Ricordate, inoltre, che per garantire al Fido una corretta istruzione è fondamentale abituarlo fin da subito al nuovo ambiente, mettendolo a suo agio e mostrandogli qual è il suo posto in casa o in giardino. All’inizio, bisognerebbe anche evitare di farlo avvicinare a oggetti sconosciuti o troppo rumorosi che potrebbero spaventarlo, altrimenti c’è il rischio che in lui nasca la convinzione di non essere protetto o al sicuro, e tanti cari saluti alla fiducia verso il padrone!

Infine, per instaurare un buon clima di convivenza, nel periodo in cui il cucciolo si trova nel pieno della socializzazione (ossia verso i due-tre mesi) occorre insegnargli a interagire sia con gli altri componenti del nucleo familiare sia con gli estranei, così da evitare condotte aggressive che potrebbero diventare problematiche in futuro.

Scegliere l’attrezzatura giusta

Una volta adottate tutte le precauzioni necessarie per una convivenza serena e costruttiva, si può cominciare a parlare di addestramento. Per iniziare un percorso educativo adeguato alle reali esigenze dell’animale è importante, però, procurarsi l’attrezzatura giusta per crescerlo al meglio, a cominciare da un guinzaglio dalla lunghezza di almeno due metri fino al collare e alla pettorina.

Nelle fasi successive, bisognerà anche acquistare un fischietto da richiamo a ultrasuoni, un clicker e qualche gioco d’intelligenza per cani, oltre ai bocconcini e agli snack per le ricompense.

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Le basi della gerarchia: chi comanda?

Se durante le fasi iniziali dell’addestramento il vostro cane mostra un atteggiamento “invadente” o non ne vuole proprio sapere di obbedire, occorre che gli facciate capire fin da subito chi è che comanda, stabilendo una corretta gerarchia “padrone-cane”.

Anche se Fido viene considerato un vero e proprio componente della famiglia, questo non deve però farvi dimenticare che si tratta pur sempre di un animale e non di un vostro pari, altrimenti potrebbe essere indotto a comportarsi da capo “branco” per affermare la propria autorità in casa.

Come evitarlo? Iniziate a non coccolarlo in maniera eccessiva, sgridatelo quando necessario, non permettetegli di salire su poltrone e sedie, evitate di premiarlo senza motivo e quando uscite per le passeggiate, oltre a proteggerlo dal caldo e dalle intemperie, fate in modo che stia sempre al vostro fianco e mai davanti a voi.

Un’altra strategia utile per fargli capire chi è che comanda è rinforzare la sua autostima offrendogli dei premi quando si comporta bene o esegue correttamente i comandi che gli vengono impartiti, così da fargli acquisire maggiore fiducia, non solo nelle sue capacità, ma anche nel padrone.

I principali esercizi di educazione

Bene, ora che abbiamo gettato le fondamenta di un buon percorso di addestramento, bisognerà insegnare al cane gli esercizi di base da cui partire. I primi comandi dovranno essere semplici e facilmente comprensibili dall’animale, come “vieni”, “seduto”, “al passo” e “fermo”.

Gli ordini andranno impartiti con voce chiara e sicura, mentre per fare in modo che Fido li esegua senza esitare bisognerà fornirgli le giuste motivazioni affinché compia i vari esercizi con piacere. Pertanto, sarà importante gratificarlo con un premio o del cibo ogni volta che ubbidisce, così che possa comprendere il nesso di causa ed effetto tra il suo buon comportamento e la ricompensa.